377 Riassumendo le cose dette finora, noi vi proponiamo, cittadini rappresentanti : 1. Di sancire, in nome del popolo, tutte le operazioni finanziarie, eseguite dai varii Governi che si succedettero in Venezia dopo il 22 marzo 1848; 2. Di autorizzare la emissione di carta monetata da centesimi 25, senza però che resti aumentato l’importo della carta monetata in circolazione; 5. Di vincolare l’esercizio della professione di cambiavalute alla concessione di nuova apposita licenza, da rilasciarsi a cittadini di conosciuta probità, sottoponendoli a vigorosa vigilanza, ed obbligandoli specialmente ad astenersi dal cambio di monete di rame, ad astenersi pure dal cambio di lire effettive con carta e di carta con lire effettive per somma al di sotto di L. 50 e ad indicare ogni giorno all’autorità il massimo ed il minimo prezzo della carta; 4. Di eccitare il potere esecutivo ad aprire uno o più negozii di cambio-valute per conto del pubblico, i quali abbiano a cambiare, parte con ispezzati di lira e parie con moneta di rame, la carta monetata, ritenuto però che a nessuno sia cambiata più di una lira; e ad eseguire inoltre, al prezzo che sarà giornalmente indicato, il cambio, ritenuto che ogni singola operazione non debba eccedere le lire 20 di carta e le 50 di numerario; 5. Di eccitare il potere esecutivo ad incaricare la Commissione annonaria dell’equa ripartizione del danaro, che è attualmente, e fosse in seguilo disponibile,' tra i varii introduttori di generi, preferendo gl’introduttori dei generi, il cui incarimento può riuscire di maggior danno alla popolazione. Il presidente: Deve l’Assemblea ora fissare il tempo per discutere sopra le conchiusioni del presente rapporto. La presidenza proporrebbe, che formasse materia dell'ordine del giorno di domani. (Approvalo.) Il presidente: Dobbiamo passare alla discussione dell’indirizzo agli stali italiani, perchè accettino la nostra caria monetala. 11 rappresentante L. Pasini: Adesso dovrebbe seguire la discussione sull’indirizzo, di cui abbiamo udito l’altro giorno la lettura. In conseguenza di recenti avvenimenti in altre parti d’Italia, avrei a lare una proposta-d’ordine del giorno motivato. Domando il permesso di leggerla: « Veduto il decreto 27 febbraio del Governo provvisorio toscano, nel quale è dichiarato essere in corso trattative fra la Toscana e la repubblica romana per l’unificazione di que’due territorii; la parificazione delle tariffe daziarie; l'unificazione del sistema postaie; la reciprocità assoluta pel corso delle monete già esistenti in commercio e stabilimento d’una moneta uniforme; e la reciproca libertà di corso dei boni del ¡tesoro e della carta monetala; « Considerato che si propone anche dal Governo toscano l’istituzione una Commissione centrale militare di difesa in Bologna, nella quale concorrcbbero ufficiali superiori dei due Governi ed anche di Venezia; e di assegnare un sussidio a Venezia a carico di que’duc Governi ;