529 deplorare la sorte dei giovani, che li sforzava a battere una erronea carenera, c la sorte propria, che li obbligava a un erroneo insegnamento. Ritengo che molti maestri possano subire, senza restarne schiacciati, la rivoluzione nel sistema degli sludii; ma che i soverchi scrupoli de’troppo fragili possano essere rispettati, liberandoli da tale fatica. Ma una falsa pietà non nuoca ulteriormente ai figli nostri. Chi sa davvero, resti sulle cattedre per ¡spargere i semi della vera religione, della vera dottrina, della vera libertà : chi non sa, ne discenda, e si occupi più utilmente per sè, meno dannosamente per gli altri. Questi cenni assoggetto all’ Assemblea, eli’ io non dubito compresa della indispensabilità di un immediato provvedimento, perchè i nostri figli non abbiano a farcene severo e giusto rimprovero. Dalla buona educazione dei figli nostri dipende il bene e la prosperità futura della patria: chi è buon patriotta, deve quindi promuovere un metodo di educazione, che risponda ai nostri bisogni, alle esigenze dei tempi. 10 intanto propongo che l’Assemblea decreti la formazione di una Commissione, la quale abbia a tosto occuparsene. 11 rappresentante presidente Manin: Non ho chiesto la parola per oppormi alla presa in considerazione della proposta del rappresentante Gasparini, poiché un argomento così grave, quanto più è studiato, tanto è meglio. Ma il rapporto Ietto dal rappresentante Gasparini suppone che il Governo non abbia fatto niente per la educazione. Questa è una supposizione che 11011 è vera. Il Governo, prima che cominciasse l’anno scolastico corrente, indipendentemente dalle altre disposizioni già date dal cittadino Tommaseo quando era ministro, ha nominata una Commissione scelta fra le persone più idonee, incaricandola di fare proposizioni di riforme e miglioramenti. Non già riforme radicali, perchè un compiuto sistema d’insegnamento esige mollo tempo e lunghi sludii: e vediamo anche in Francia che per più anni discutono sulle leggi d’insegnamento e non le hanno ancor fatte. Abbiamo nominato dunque questa Commissione, affinchè, conservando provvisoriamente il sistema attuale, introducesse quei miglio-lamenti che fossero applicabili, senza tutto distruggere per tutto riedificare. Questa Commissione era presedula da uno dei nostri rappresentanti, il cittadino Pietro Canal : essa fece il suo lavoro, propose alcune modificazioni, già messe in atto, ed il lavoro della Commissione si basa precisamente sulle identiche considerazioni, che or sono fatte dal rappresentante Gasparini. Forse le conclusioni, che dedusse da quei principii la Commissione nostra, non saranno eguali a quelle che ne dedurrebbe il rappresentante Gasparini; ma i principii e le considerazioni sono identici. A quei troppi studii, dai quali erano sopraggravati i giovanetti che frequentano 1° scuole elementari^ fu provveduto, diminuendoli ed adattandoli all’età dei giovani che si educavano. Quanto alla inopportunità dei testi, fu lasciata libertà ai maestri di scostarsene, ed anche non badarvi per niente. Quanto agli esercizii ginnastici e militari, furono già introdotti, ed il Comando della guardia civica fu incaricato di concertarsi con la Com- T. vi. 34