728 momento, quanto non solo all’altrui occhio fosse sfuggito, ma l’acconsentito consiglio suggerisse. Del rilevalo e dell’ operato si affrancassero poi gli animi di tutti — pubblicandolo; dicendo al popolo dove la provvidenza ed il consiglio vostro si spinse — e che la completata difesa non domanda più, che l’adoperarsi delle cento sue braccia. L’esame dei Forti condurrà alla conoscenza del numero, e delle qualità degli uomini necessarii per difenderli. L’arte ne suggerisce il calcolo, dacché il numero è nella teoria militare prestabilito. La Guardia Civica è devota, animosa, prontissima — ad una chiamata non mancherebbe. La Mobile si organizza, da giorni si organizza, e Napoleone diceva occorrer sei mesi per crear un Soldato. Altro che la Mobile e la Civica non può sin’ora, tra noi, occupar i Forti della Città nostra. Un solo soldato, già latto, non si ha per porvi entro — e, tolleratelo tutti, la milizia regolar sola, è quella dalla quale potersi ripromettere sicuro effetto — dacché nella stessa al buon voler risponde l’idoneità. Chiederebbesi adunque, e non meno urgentemente, che la Repubblica chiamasse milizie regolari italiane, o al soldo di Principi Daliani, in numero sì da non adombrarvi, ma da poter ripartirle nei Forti già posti in pieno assetto; — e le quali, in se incorporassero la Mobile, diuturnamente la addestrassero, con finte chiamate l’apprestassero; nel momento del pericolo la rincorassero, la raffermassero. Accogliete qui li Pontificii se, per non creduta sciagura, ornai sul Piave dal numero soverchiatile degli Austriaci, venissero rigettati. Non dite, non persuadete a voi stessi, che il pericolo non verrà.— Non vi date in balìa dell’idea che il nemico conoscitore dell’inespugnabilità del sito, non lo attaccherà. Le nevi del S. Bernardo non furono d’inciampo all’esercito francese, che per mezzo alle stesse giunse inaspettato a Marengo. I pantani di Pultusk acconsentirono la vittoria a Lannes, benché i suoi soldati vi nuotassero per entro sino all’ ouibilico; ed i ghiacci delle paludi della Polonia invitarono le armi Francesi a percorrerli, e procurarono la sanguinosa spaventevole vittoria di Eylau, ed H gravido Trattato di Tilsitt — ed Ossuna al tempo della congiura di Bedmaro stava per tentar il guado di queste Venete Lagune, con semplici piattaforme. Non sono i bastioni che soffermano il nemico, — ma i soldati, che gremiti li coprono, li sguardi che minacciano, i petti di bronzo che attendono, gli animi apparecchiati a sostener ogni stremo, le braccia provate, e pronte a ben sostenuta difesa. Dal cumulo di tali cose soltanto viene nell’inimico sconforto e desistenza all’attacco. Voi, magnanimi, sprezzate la vita vostra, lo si sa, e bene sta. Ma il morire non è il primo dover vostro — bensì quello di difendere le vite imbelli, possibilmente quelle di tutti — impedire che il Croato ladrone, sazio del vitupero delle nostre donne, di stupri delle vergini, e delle infanti — tra le mine dei palagi e dei Templi, nelle morte vie nefandamente ostentando, coll’usato metro, sulla punta delle baionette i pargoli nostri sventrati, non'sieda a Contar l’oro predato.