29 Aprile. Ai.i.1 wmmm&m* Le donne Veneziane passarono in proverbio per la gentilezza e la generosità del loro animo nobilissimo: e, per tacere di altri esempi, quello vale su tutti, quando nel 1581 accorsero magnanime ad offrire sull’altare della Patria le gemme loro e i monili allorché fervea la guerra intorno a Ghioggia. E adesso che trattasi non di offrire alla Patria le preziosità e gli addobbi muliebri : non di combattere contro i fratelli come allora, ma bensì di scacciare da questo sacro suolo d’Italia i barbari nostri oppressori, il sottoscritto non teme, che alacremente e con tutto l’ardore accorreranno le gentili Veneziane a prestarsi alla santa opera, onde tosto provvedere alle nostre milizie le biancherie di canape; e tale bisogno non soffre dilazione. Disposizioni acconcie sono già pronte a quest’uopo, ma ad allargarne il conline, e facilitarne la esecuzione non si dubita che pronta accorrere non voglia la cittadina sollecitudine vostra. 1 modelli degli oggetti occorrenti saranno deposti al Municipio, e distribuiti a quelle fra voi, che vorranno prender parte a tale offerta di tela e lavoro, santa e modesta offerta, che la Patria vostra accoglierà riconoscente. Ogni eccitamento riesce vano allorché si parla a chi nacque e crebbe in questa terra diletta e patria feconda degli Orseoli, degli Acotanti, dei Miuni e dei Giustiniani, modelli insigni di cittadina carità e di amore iraterno. Il Ministro delle arti e manifatture AISGlìLO TOFFOLI. 29 Aprite. AGL’ITALIANI DIMORANTI IN VENEZIA, --*or--- L’esercito dei carissimi nostri focosi fratelli Italiani si rannoda ed ingrossa sulla Piave - Questo dev’essere il primo terreno consacrato per una battaglia campale per l’italiana gloria, e per una sicura vittoria. Accorrete gioventù animosa e bollente per la Patria ed unitevi tostamente sotto gli stendardi della libertà, ed unità Italiana, sul campo della gloria andate a far bella mostra di voi stessi, e dell’armi vostre, pugnate, e vincete. Per ora questa Sovrana Capitale non abbisogna del vostro braccio. In altro momento la potrete e dovrete soccorrere. Italiani ! ! ! il nemico è fiacco, avvilito, ed incerto, e vi posso assicurare che nulla spera, tutto deve da noi temere. In ogni Italiano esso trova un nemico forte, animoso, e fiero per sommo e carissimo amore di unione, e patria. Siate fieri valorosi Italiani, ed ogni colpo sia ferita, e morte. La pietà non parli al vostro cuore generoso, ma solo vi occupi una giustissima e mortale vendetta.