484 10 Aprile. ALLE MIE CC1TCITTADI1TS DI VENEZIA. La sicurezza della patria, l’amore della libertà sono forse sentimenti esclusivi soltanto degli uomini? Che cosa siamo noi? incapaci forse di questi nobilissimi affetti? Grave ingiuria vi farei nel dubitarne. Dunque all’armi anche noi , e se abbiamo l'amarezza di essere state prevenute, seguiamone almeno l’esempio. La difesa esterna della Patria potrebbe reclamare il braccio della Guardia cittadina. Dio non lo permetterà, e le benedizioni di PIO attuteranno il pericolo. Se ciò per altro avvenisse, è d’uopo dare una sostituzione alla Guardia civica, che tanto ha meritato della Patria. Accorrano dunque alla pronta inscrizione tutte quelle cittadine che sentono la carità della patria, ed offrano le loro fatiche e le loro vigilie onde conservare l’ordine e la sicurezza pubblica. Non aggiungo eccitamenti per cagione di offendervi. Io sono autorizzala a ricevere queste inscrizioni. La mia casa a’ SS. Gio: e Paolo, calle dell’Ospedaletto al n. G371, sarà aperta col giorno 11 aprile dalle ore 11 alle ore 2 pomeridiane. Diamo anche noi un saggio di patriottismo e di fratellanza , e diamolo col cuore , e si smentisca colle opere 1’ assurdo principio , che le donne sono nate per la conocchia e l’ago. La Cittadina MARIA GRAZIANI. 10 Aprile. ss cossi Errasti, o Vate, e molto errasti allora, Che nel tuo Verso d’amarezza spinta A servir sempre o vincitriceo vinta (1) Dannasti Italia mia, eh’Europa infiora. Perchè non puoi dall’Urna una sol ora De’ suoi fulgidi Allor vederla cinta, E come del tedesco sangue tinta, Sangue minacci ad ogni altro Oste ancora? Che ben t’udrei con nuovo metro invitto Di lei cantando i fasti, e la vittoria Quel tuo Verso feral mandar proscritto. Ma alle ceneri lue verrà la Storia: Che su ciascun trofeo d’Italia è scritto « Eterna Indipendenza, eterna Gloria. » (i) Ultimo verso del Sonetto sull’Italia latto dall’ora defunto Poeta Filicaja. Il libero Cittadino NICOLO’ FERRACINI.