688 di peccato. Dite che una piccola perdita è sovente preparatrice d" una grande vittoria; dite che Je lagrime e il sangue sparsi per Sa verità e per l’onore non cadono ¡¡sai stilla terra senza che portino frutto: dite che la superbia degl’ingiusti non è mai a lungo andare impunita. Confortate i dolenti, rassicurate i dubitanti, benedite i combattenti, accompagnateli, se bisogna, al pericolo; e la voce vostra varrà per molte arme, e la vostra sommessa preghiera, più che il tuono de’cannoni, metterà sgomento nell’anime de’crudeli. Le benedizioni, che voi darete al vostro popolo caro, ritorneranno moltiplicate sui consacrati capi vostri; ed il vostro nome rifiorirà, come pianta perenne, nella memoria de’posteri. Il Presidente MANIN. TOMMASEO. Il Segretario J. Zennari. 23 Aprile. IL G0VE1H0 PROVVISORIO DELLA REPUBBLICA TESETI MINISTERO DELLA GUERRA E MARINA. ORDINE DEL GIORNO. Martedì prossimo, giorno di S. Marco, si farà nella Chiesa cattedrale la benedizione delle bandiere di tutte le milizie di mare e di terra, indi si presterà il giuramento. Assisteranno a tale solennità tutti gii ufficiali generali e superiori e due ufficiali di ogni corpo, con un piccolo drappello di ciascuno. Prestalo da essi il giuramento nella Chiesa, le bandiere saranno portate dai comandanti e dai drappelli alle loro caserme, dove le truppe, schierate a riceverle; giureranno esse pure. Il giuramento delle truppe distaccate sui bastimenti e nei forti seguirà nel dì appresso e ne’seguenti. Pei forti c bastimenti pel circondario di Chioggia, è incaricato il contr’ ammiraglio Mursich. Pel rimanente, i generali comandanti le milizie di terra e di mare si accorderanno nel dare le disposizioni opportune. Il ministro della Guerra e Marina PAOLUCCI. 23 Aprile. Il, GOVEKMO MOVUSOMO DE!,Il LMBIRDU Al Popolo Veronese. Quel giorno che sì da un pezzo desiderale, è viciuo; è vicino il di della battaglia, iu cui il nostro vile e feroce nemico, stretto da tutte parti* cadrà sotto il peso della maledizione di Dio vinto dall’ armi del mago3'