\ 6 fi pei le contravvenzioni commesse sotto il governo austriaco, si continuasse' a procedere dai governi che gli succedettero. Questi) è una sera contraddizione, perché, iu ultima analisi, si puniscono alcuni per uoii aver pagato all'Austria quelle imposte, che riteniamo che l’Austria non potesse esigere senza mancare alla giustizia od almeno alla convenienza. Questa osservazione ha probabilmente indotto il Governo provvisorio di Milano ad annullare tutti i processi per contras \dizioni di finanza; e tale disposizione fu considerata tanto ragionevole, tanto consentanea allo spirito della rivoluzione, che fu, per cosi dire, una delle primissime leggi di quel governo: la quale porla la data del giorno 23 marzo 18-48. L sono assicurato che la Consulta veneta ascsa domandato più volte al Governo della repubblica veneta lo stesso provsedimento, e che le autorità camerali aveano su ciò insistito. Probabilmente il Goscrno non ha credulo di aserc poteri sullicienti per ciò. Intanto avvenne che gl'impiegati camerali furono, mollissimi allumo, di non altro occupati che di esamiuare questi processi, e portarli al termine. Questi processi, inoltre, furono in gran parte ultimati, e i più iu contumacia delle parli ; perché gli accusati, o erano assenti, o, distratti da altri pensieri mollo maggiori, non si arresero all" invito a\uto dalla finanza; ed abbiamo veduto, parecchi giorni sono, il Commesso della finanza andare qua e là, in mezzo alle attuali strettezze, a tormentare una od altra famiglia per (urie pagare poche lire. Nè è vero, come parrebbe a prima giunta, che l’abolire questi processi sia di danno all’erario; perché, se bene si esaminano le spese e i compensi dovuti all’esattore fiscale, si vede di leggieri clic, in sostanza, si reca malcoulento alle famiglie senza che l’erario ne abbia vantaggio. Credo dunque che la proposta meriti d’essere presa in considerazione; Iu credo tanto più, in quanto che io sono assicuralo clic persino dall’Au-stria sono stati annullati tutti i processi per le contravvenzioni accadute prima del 22 marzo 1848. lo non oso affermare questo fatto iu modo positivo, quantunque ne sia stato assicuralo, ed anzi mi sia stato raccontato che era venula qui persona precisamente per ritirare alcuni depositi di merci, in base appunto di questa deliberazione del governo austriaco, ma dovette partire dicendo fuori: che qui siamo più austriaci degli austriaci. 10 credo dunque clic la proposta sia consentanea veramente allo spirilo della nostra rivoluzione, e meriti d’esser presa iu considerazione, per esser anche consentanei alle lagnanze, che abbiamo sempre fatte, contro la durezza deH’Austria in ciò che si riferiva alla materia di finanza. La presa in considerazione della proposta viene ammessa. 11 presidente: La seconda proposta del rappresentante B. Benvenuti è la seguente: « 11 \. decreto 21 maggio 1848 del Governo prosvisorio della repubblica sencla, che sospese la decorrenza d'ogni termine di presenzio-n* e di usucapione contundo dal 22 marzo 1848 inclusive restu annullato. « 2. Se però, nell’intervallo decorso dal 22 marzo 4 848 iu poi, *i fosse compiuto il termine di prescrizione o di usucapione (issato dalle