15 Agosto. 535 (dulia Gazzella) Napoli 8 agosto. Qua si leine mollissimo dal governo l’intervento francese, e si giunge a lai punto che si vocifera esservi in campo un proclama del re ai Siciliani, ai quali darebbe un dato tempo per accettare le seguenti proposizioni: 11 suo secondogenito re di Sicilia indipendente in tutto e per tutto da Napoli; La Costituzione del 1812 colle modifiche che i Siciliani hanno credute necessarie. Un’alleanza offensiva e difensiva; Un estesissimo trattato di commercio e navigazione. Se queste condizioni saranno accettate, i 25 mila uomini, che si trovano presentemente riuniti in Calabria per passare in Sicilia, saranno imbarcati sulla squadra, e spediti in Venezia per cooperare alla liberazione dell’Italia, coll’unirsi all’armata ora comandata dal generai Pepe. In caso contrario, si eseguirà il piano d’invasione della Sicilia, con ¡sbarcare le truppe in Messina ed impadronirsi della città; la flotta poi si dirigerebbe sopra Palermo per bombardarlo! Si dice pure che tutto ciò sia ad istigazione dell’Inghilterra, che naturalmente vede di mal occhio l’intervento irancese, e che d’altronde pare si riprometta di avere l’assenso dei Siciliani. 15 Agosto. (dalla Gazzetta) L’Alba di Firenze, risponde alle voci di tradimento, sorte contro Carlo Alberto, con le seguenti parole : Non sono traditori i Piemontesi, non lo sono i Lombardi, non lo ò 1 esercito, non lo sono il re, nè i suoi figli. Tutti questi fecero il loro dovere: tutti questi hanno versato il loro sangue, ed hanno portato sulle are dell’indipendenza italiana i loro infiniti olocausti: e questi olocausti costano a tutti, a tutti, lagrime infinite, e più che agli altri, agli sventuratissimi lombardo-veneti. 1 traditori sono da cercarsi in un’altra sfera. Chi ha sventolala in Piemonte la face dell’austro-gesuitismo? Chi ha sventolato la face della discordia in Lombardia, onde impedire quella prontissima unione, che sola avrebbe potuto impedire molti mali? Chi ha ritardato l’armamento che tutti riclainavano come tanto necessario? Chi ha circondato il re di una camariglia insidiosa e gesuitica? Chi lo ha ingannato con falsi rapporti? Chi gli ha consigliato un piano di guerra, che tutti gli esperti hanno biasimato? Chi ha disperso l’esercito sovra punti innumerevoli a tal che fosse impossibile rannodarlo, e lasciatolo senza una seconda linea di riserva, in guisa che una prima sconfitta dovesse riuscirgli funesta? Chi ha disconsigliato il re dal marciare sopra Vicenza, quando Radetzky Uggiva da Verona? Chi ha lasciato l’esercito senza pane, e fatto perire il valoroso più sotto i colpi della fame che sotto quelli del nemico? Chi