247 7 Agosto. MIME DELHI SlifO fOSTIflO,!#. Col pianto sugli occhi, collo sdegno nel cuore, leggo le notìzie delio stato Pontificio. Alia minaccia d'invasione austriaca sorgeva la popolazione di Bologna e apparecchiavasi a disperata resistenza volendo l'ormare d’ogni casa un forte, d’ogni pietra un'arme: quando mutava il consiglio, il seguente commoventissimo Proclama die l’ottimo Preside dirigeva alla popolazione. Bolognesi ! È un uomo incanutito fra' pubblici negozii e le proscrizioni, è un cittadino che ha sempre amato il suo paesc_, è un Italiano che per TItalia ha affrontato pericoli ed esiglio: uditelo voi almeno, se altri l’autorità ne ha calpestata nel suo nome. Santa cosa ò la patria e per lei dovere è il sacrifìcio, gloria ¡1 martìrio. Ma il martirio è il sacrificio, se non è guidato, dalla ragione è suicidio, è fanatismo. Bello è sacrificare alla patria ogni più cara cosa quando l'utilità sua può risultarne: e la utilità è là dove dal sangue dei figli pullula la vittoria, e sotto le sue rovine periscono gli oppressori. Difesa di disperazione si grida, ma quando nella vostra disperazione avrete atterrati i primi che si affrontino, li avrete voi distrutti tutti? E tutti non distruggendoli a che vi gioverà aver fatto mucqhìo di cadaveri e di macerie una delle più gentili gemme della Regina Italica? Le difese disumane sono per popoli rozzi e feroci, che si commettono alla guerra col furore della crudeltà, non per popoli culli che la guerra hanno in ajuto all’incivilimento. Vorreste voi essere più barbari col vostro suolo che non lo sarebbero i barbari slessi? sì, perchè compromettere un paese che per la sua positura è indifendibile, è furore, non eroismo. La gloria del nome italiano, dite voi, ma il nome italiano è scrìtto come eterno decreto nelle sventurate prove di Vicenza. Oli se l’entusiasmo valesse a salvare le sorti dì un popolo come a illustrarlo! Vicenza non sarebbe caduta. Oh magnanimi concittadini! volgete <• più utile segno il vostro ardore per la santa causa della patria. I prodi che vi furono compagni e a cui foste emuli sui campi della gloria e della sventura, vi segnano il cammino da tenere. Seguiteli e rinnovate i prodigi da tutte parti dello stato anzi di tutta Italia per sostenervi. 11 campo •Iella gloria è là dove si combattono le sorti italiane, o dove può farsi 'dile schermo agli attacchi di un nemico, e là è appunto dove il ministero vi raccoglie. Gli alleati fedeli sono il buon diritto e il sentimento di nazionalità generosa: voi non potete fallire a giusta meta così adoperando, e così adoperate se niente amate questa povera Bologna sempre magnanima e sempre minacciata. Che se una sinistra esaltazione vi invade, oli! prima che il vecchio vostra concittadino vegga la mina del paese a lui fidato: