3 L1 Manin: Mi pare clic quella nei giornali non possa considerarsi come l’espressione della pubblica opinione, ma l'espressione e l’opinione del giornalista. Tuttavia, io lascio libero alla presidenza di ritirarsi; ma in questo giorno, che abbiamo tanta urgenza di occuparci negli affari del paese, a cui dobbiamo il tempo rivolgere, io credo che l’Assemblea potrebbe pregare la presidenza a rimanere. (Approvazione.) Presidente: Ma se però qualcuno desidera che la presidenza sia cambiata.. . (No! no! no!) Dunque allora pregherei l’Assemblea volesse votare sulla domanda pel deputato Castelli, se s’intenda che potrà il deputato Castelli intervenire. (Si! si! si! intervenga; tutti si alzano in piedi.) Foniti: Domando la parola. (Sale in bigoncia e legge.) L’Assemblea è oggi qui convocata per l'elezione dei nuovi membri del nostro provvisorio governo, per la quale elezione, da quanto sembra decretato, non si vorrebbe concedere che poche ore di tempo. Io non mi occuperò adesso nell’esame se, per le gravi e imprevedute circostanze testò insorte, dovesse o meno, come successe da impunto all’altro, cessare il passato governo. Questo è un fatto accaduto; è forza chinar in ironie al destino! Certo è però che la scelta di quegl’individui, che debbono assumere le redini dello stalo, dalla cui direzione potrebbero dipendere le nostre sorti presenti e future, è un atto di tale importanza, che questa rispettabile Assemblea non può nò deve consumare in tempo sì breve, e molto meno deve fidarsi di votare come fece T ultima volta, in favore di persone degne bensì, ma a una gran parte dei deputati sconosciute, per cui non si può dire che questa parte abbia dato il suo vero voto per l’elezione; riponendo troppa cieca fede nei nomi proposti da alcuni pochi, che giravano scritti poco prima ih cartine per questa sala. Io credo adunque che ueU’allernativa o di aver un pronto governo composto di membri non forse pienamente idonei a sostenere il gravissimo incarico, o di ritardare d’alcuni giorni onde poter con più sicurezza eleggere almeno per coscienza di tutti, i più capaci, giovi meglio attenersi al secondo partito, e sottrarsi all’inconveniente di fare e disiare ciò che dovrebbe esser, fatto una sola volta. Al quale oggetto, o signori, io propongo che debbasi prima lasciare un giorno di tempo ai deputati per poter con maturità di consiglio scegliere e proporre con ischeda secreta ( a seconda della deliberazione, che sarà per prendersi intorno al numero ) tre o sette individui, colla indicazione, a lato di ciascun nome, dei titoli che più distinguono il candidato, avuto riguardo agl’impieghi sostenuti, alle sue cognizioni, pratica e ragionevole fermezza di carattere, tanto necessaria nelle difficili attuali circostanze; delle quali singole schede si facesse poscia un elenco a stampa da distribuirsi a ciascun deputato, affinchè, dopo le necessarie ponderazioni ed informazioni, scorso ¡1 periodo di cinque giorni, si passasse ad una nuova convocazione per farne col solito metodo la votazione e la nomina, restando intanto il governo nelle mani di quello, in cui attualmente si trova. ( Sulla metà e fine del discorso segni di disapprovazione ). Trolli sale in bigoncia e legge il seguente discorso: Permettetemi, onorevoli colleglli, una remissiva e brevissima osservazione.