86 rella nelle sventure, ed in nome d’Italia li ringraziamo. Rompano una volta le povere fascie, che ancora ci legano a Vienna; non lascino eh« i loro fratelli deturpino innocenti il nome ungherese nelle terre lombarde, combattendo per la tirannide e levando uno stesso grido Fiva la libertà universale! tutti adoperiamoci a rovesciar nel Danubio le reliquie, ancora viventi, di quel trono che, a compromettere Iddio, fu detto apostolico. 22 Luqlio. (dalla Gazzetta) AVVISO In esecuzione del decreto del Governo provvisorio 24 marzo p. p., col quale fu rimesso in osservanza il decreto 9 giugno 1811 del regno d’Italia ne’titoli V, VI, VII, e nelle loro parti presentemente applicabili al sistema ancora sussistente, la presidenza del Tribunal civile, incaricata di dirigere questa applicazione facendo le funzioni di regio procurator generale attribuite da quel decreto, premessa la proposizione fatta dall’ordine degli avvocati convocati in Assemblea generale nel giorno 44 giugno p. p., ha con suo decreto 19 giugno detto N. CO composto il Consiglio di disciplina come segue : Presidente Dott. FRANCESCO FOSSATI. Membri Dott. Vincenzo Gelich — Dott. Gio. Francesco Avesani — Dott. Gio. Battista Lantana — Dott. Andrea Veniero — Dott. Angelo Lattes — Dott. Pietro Liberale Farris — Dott. Antonio Monte- rumici — Dott. Bartolomeo Benedetti. La residenza poi del Consiglio stesso è fissala in altra delle Camere della residenza del Tribunal ci\iie. Ciò che si rende noto al pubblico in esecuzione di altro decreto governativo 30 giugno p. p, N. 8880. Dalia residenza del Tribunal civile di I. istanza. Venezia 18 luglio 1848. BERETTA Presidente. 22 Luglio. (dall’indipendente) PROTESI! DELL’ ISTRIA AL PARLAMENTO DI FRANCOFORTE, Istria, luglio 1848. — Si è letto nei fogli tedeschi che il signor di Raumer, deputato alla Dieta di Francoforte, abbia riferito in nome del Comitato internazionale sulla proposta che l’Istria ex-veneta venga aggregata alla Confederazione germanica. Chi ha proposto una simile aggregazione, l’ha certo proposta con quel medesimo strano diritto con cui avrebbe potuto proporre l’aggi'e"