19 gente necessità dell’ introduzione de’ Libri tavolali anche in Dalmazia. Se non che molti, indotti per avventura dalla grande utilità dell’ istituzione, trovarono superabili le difficoltà che vi si oppongono, e che derivano dal sovverchio frazionamento delle nostre proprietà, e dalla conseguente spesa che sarebbe necessaria ; alcuni pochi ravvisarono in tali difficoltà un’ o-stacolo insormontabile, e taluno vi aggiunse pur 1’ altro, che le intestazioni de’ proprietarii ne’ libri del Censo erano er-rorate, che si mancava d’ un regolare sistema colonico, e che tanto all’una quanto all’ altra cosa conveniva prima provvedere, e poi pensare all’ introduzione dei Libri tavolali — Questa introduzione è dunque essa consigliabile, e se congiunta a difficoltà troppo gravi non sarà egli possibile di surrogarvi un’ altro mezzo, che conduca ai risultati medesimi ? Ecco ciò che si deve ora esaminare. Riforme straniere. Non sarà inutile di preliminarmente avvertire che i Codici del Regno di Napoli e del Piemonte con assai poche innovazioni presero ad imitar il sistema ipotecario francese, nè vi figuravano sia i Libri tavolari, sia altra consimile istituzione. Il sistema ipotecario, stabilito con esito molto felice non solo in Austria, ma con alcune differenze anche in Prussia, in Baviera, ed in altri punti della Germania, veniva proposto e con generale fervore sostenuto fin dall’anno 1827 da una Deputazione legislativa al Consiglio rappresentativo del Cantone di Ginevra, ma sono pochi anni che quelle idee di riforma erano ancora allo stesso punto in cui si trovavano quando venivano progettate. Il Beglio colla sua legge del 1G Decembre 1851 fece delle utilissime innovazioni al sistema ipotecario francese, che per lungo tempo vi aveva imperato, abolì tanto le ipoteche generali, quanto le tacite, e coordinando il diritto ipotecario a quello dominante nella trasmissione della proprietà, dispose