143 anche del tutto falsi e supposti. Una tale annotazione si presentava dunque come inutile da un lato, e come pericolosa dall’ altro. La seconda delle proposte annotazioni venne omessa, riputandosi inutile anche questa, dal momento che la parte, la quale vuol giovarsi della prescrizione, ed evitare il pregiudizio di qualche iscrizione a suo carico, non deve far altro, giusta il §. 136, che produrre la sua petizione, la quale nell’ordinaria procedura trova le norme necessarie anche nel caso di assenti, e quindi con altra istanza domandare 1’ annotazione della lite pendente, e con ciò assicurare i suoi diritti in maniera pur tranquillante. §. 133. Quanto alle annotazioni della seconda specie quella d’un iscrizione rifiutata viene ordinata di ufficio, ed ha 1’ effetto di conservare all’instante la priorità fino dalla data della domanda, nel caso che sopra ricorso venga dal giudice accordata la iscrizione. §. 134. Se la domanda non viene accolta per intiero, l’annotazione si fa per la parte rifiutata. — Al-1’ incontro non ha luogo alcuna annotazione se nell’ istanza d’iscrizione fu fatta una domanda del tutto indeterminata, ovvero se l’immobile od il diritto su cui si chiede l’iscrizione non è determinato, o non scorgesi registrato nei pubblici libri. Le massime ora espresse sono contenute nel §. 49 della patente tavolare 1794. Sono inoltre una naturale conseguenza dell’ indole di questo sistema, stanno in analogia con quanto fu detto nell’ illustrazione dei §§. precedenti, e tendono a risparmiar spese e disturbi alle parti, e a garantire in tempo il[loro diritto pel caso che un’istanza superiore venisse ad accordare l’iscrizione rifiutata dall’ inferiore. §. 135. Se contro il decreto con cui fu rifiutata in tutto od in parte l’iscrizione non viene prodotto