20 che questa fosse pubblica, e così diè vita aneli’ esso all’ istituzione della trascrizione, ma non si occupò dei Libri tavolali, quantunque come in Germania le forme feudali vi aves-. sero piantato abbastanza profonde radici. L’Olanda essa pure nella sua riforma si limitò a quella solamente della trascrizione, giovandosi però anche del Catasto, e in nessuno dei varii Stati dell’ Italia, che pur dopo Napoli e il Piemonte si occuparono nel rinnovare le legislazioni anteriori, si trovò d’ attivare l’istituzione de’ Libri tavolali ; Panna, Modena e qualche altro ammisero la trascrizione francese. Nel Regno Lombardo-veneto finalmente, dove in seguito a Sovrana Risoluzione 21 Novembre 1822 era stata instituita apposita Commissione per introdurvi i Libri tavolari, con altra Risoluzione Sovrana del 19 Marzo 1836 la Commissione veniva disciolta, riconosciuta essendosi l’impossibilità di quell’infrazione, e avendosi invece ordinato fossero conservati gli Uf-ficii Ipotecarii, e si prendesse in disamina se e come si potesse stabilire l’obbligo d’iscrivere nei medesimi ogni altro diritto reale. — Ciò non pertanto tutti questi paesi progredirono e materialmente e moralmente, ed i soli crediti ipotecarii del Regno Lombardo-veneto superavano pochi anni fa un miliardo e 300 milioni di Lire, la sola Cassa di Risparmio di Milano avea investito tutte le sue sostanze di 60 milioni sopra ipoteche al 4 p. %. La Francia finalmente, la Spagna, l’Inghilterra, la Norvegia, la Svezia, buona parte della Russia, i Paesi renani non conoscono così fatta istituzione, ma non può dirsi perciò che vi manchi il credito fondiario, e se istituzioni e condizioni diverse devono aver procurato quella evidenza e quella sicurezza che in Austria e in altre parti della Germania si ottennero coi Libri tavolari, sarà certo lecito il conchiudere da un lato che i libri tavo-lani, nella precisa forma con cui si trovano istituiti nei paesi tedeschi dell’ Austria, non sono poi una cosa assolutamente indispensabile, e dall’ altro che se in Dalmazia, dove mancano