621 Capitolo III. Responsabilità diretta extracontrattuale. 337. - Responsabilità personale del capitano e del pilota verso i terzi. — Tanto il pilota quanto il capitano della nave pilotata non possono sottrarsi alla responsabilità che loro incombe, rispetto ai terzi, per danni a questi cagionati dal loro fatto colposo. Questa responsabilità è, evidentemente, sussidiaria, perchè dei fatti del capitano risponde in via principale l’armatore (art. 491 cod. comm.), come dei fatti del pilota risponde, anzitutto l’armatore medesimo e, secondariamente, la Corpo-razione dei piloti o lo Stato. Trattandosi di colpa Aquiliana, essa non ammette graduazione, deve essere provata dai danneggiati (1979), non si applicano i limiti posti dall’art. 1228 del cod. civ. al risarcimento dei danni (1980), ma questo si estende alle conseguenze mediate e indirette del fatto illecito (1981). Abbandonato dagli autori moderni il concetto che il capitano sia tenuto a rispondere anche delle colpe commesse dai componenti l’equipaggio, come se questi fossero suoi preposti, anziché solo preposti dell’armatore, egli incorre in responsabilità verso i terzi, unicamente quando abbia concorso con una sua colpa diretta e personale alla determinazione del danno ( ii>82). Chiarita la posizione rispettiva del pilota e del capitano (1979 V. Cassazione Roma 19-5-1914, Riv. dir. comm. 1914, III, pag- B70 e 1915, I, pag. 70. (1980) Cfr. Brunetti, op. cit., II, Pa&- 369> n- 300- r (1981) Cfr. C. Consolo, Trattato del risarcimento del danno, pag. 476; uo-viello, in Giur. itti., 1897, I, pag. 26; Mosca, Nuovi orizzonti e studii su a co pa, pag. 24; Polacco, Obbligazioni, pag. 476. Wahl (1982) Cosack, I, § 36, II, 56 del Traité de droit commercial... cit., ■ n. 194, Précis théorique et pratique de droit maritime, 1° vol., Pans, 1924, I PEBT’ »• 8*7, 838, op. cit.: Danjon, oP. cit., II, Pag- 217-22!, n 6 ; Veb-mond, Manuel de droit maritime, V ediz., vol. I, n. 129, Pans, 1920, Scialoja, Sistema, cit., p. 330.