38 PROBLEMI FONDAMENTALI DEL FOLKLORE Senonché il folklore, come ogni materia di studio, rimunera l’indagatore, e gli è largo di consolazioni ineffabili. Non oggetto di svago, ma studio degno del riguardo più grande. Quando i fatti folklorici vengono appresi nel secondo momento, cioè non più in se stessi, ma come mezzi o strumenti per altri studi, il folklore, disciplina universale, si piega a mille scopi svariati, e arreca sussidi d’incomparabile utilità, così per la conoscenza del presente, come per la scoperta e la comprensione del passato. Volto a ricostruire la mentalità dell’uomo incivile, si converte in demo-psicologia; a fornire materia di raffronti con le favole latine, greche o indiane, si confonde con la mitologia; messo a confronto con la civiltà dei popoli attuali, prende nome di etnografia, con popoli di secoli defunti, si chiama paletnologia; utilizzato a scoprire le misteriose cagioni dei reati, va a finire nella criminologia; esplorato nei vocaboli vivi o scaduti, conservatori e trasmettitori dei pensieri e quindi della civiltà di un popolo si innalza a glottologia e anche a filologia, riconducendoci agli etimi più remoti e comprensivi; studiato in certe manifestazioni e credenze, religiose e morali, può condurci alla scoperta di riti e di costumi primordiali; indirizzato alla penetrazione delle necessità politiche e morali di un popolo, verso la scienza delle leggi che governano le società umane, e le istituzioni civili che hanno date