96 LINO LAZZARINI Treviso. E anche gli altri, diceva, dicono di questo tuo carattere. Che nè calma, nè senza urti trascorresse la vita di questi uomini. 10 testimonia ancora il Nostro, che dice di averlo difeso : « posposto il mio onore ;... affinchè tu non soffrissi vergogna, mi esposi a un abbastanza aperto pericolo contro quello che era stato deciso da coloro», che forse avevano ragione! Di Treviso il primo settembre (Ep. 8) rispondeva brevemente il Casalorzio, difendendo 11 suo contegno e la sua schiettezza, dispiaciuto, ma : « de te quod semel volui, statui velie perpetuo». Un mese dopo riscriveva il de Bernardo (Ep. 9), chiarendo le sue parole e riconfermando l’amicizia. L’unica lettera del Casalorzio lo mostra se non altro di pari abilità stilistica del Nostro, e serve a giustificare le lodi che questo gli tributa, chiamandolo : « summo viro, quem in raris et electis secreveram », di « solers ingenium » (Ep. 25), e di grave animo e sentimento, col quale conservò poi un’intima amicizia, al quale dedicava due sonetti volgari, ringraziandolo di averlo difeso, « tu », « qui alias sepe mea onera supportasti » (Ep. 21), a cui scriveva più tardi (Ep. 25), rammaricandosi della sua lontananza. Il Casalorzio che, dopo una missione in Portogallo nel ’74 '). era stato nominato per cinque anni notaio del Podestà di Treviso 2), era andato verso Trieste (sia per desiderio di mutare, sia per avere un posto sicuro — scriveva l’amico), probabilmente in conseguenza della mancata convalidazione del Senato al posto di Cancelliere, mentre il Podestà l’aveva eletto come « sufficiens et valens homo et multum pro-batus in servitiis terre » 3), nel febbraio del ’77. Doveva esser studioso del diritto : due « quaterni in Jure canonico » aveva prestati a Lodovico Gradenigo e si trovavano fra i suoi libri (VI). Maggiore importanza ha Bonifacio Marchesi del maestro Contino, da Carpi4). Verso il 1349, già cognato di Amedeo Bongua-dagni e scrivano «ad officium Tabule», era entrato nella Curia maggiore 5) e quattro anni dopo, poiché per la molta famiglia *) A. S. V. Sindicati I, c. 125 bis v. e Senato, Misti, 34, c. 149 (Baracchi). 2) A. S. V. Senato, Misti, 34, c. 110 v. (Baracchi). Si parla anche di una missione in Alemagna. 3) A. S. V. Senato Misti, 35, c. 161 v. 4) A. S. V. Sindicati I, c. 141 (Baracchi). •>) A. S. V. Grazie 12, c. 51 (Baracchi).