— 213 — tuti di Pola, ed il frammento rimastoci de’ primi statuti di Pirano risale al 1274 '). Ma anche tutti i capitoli che trattano del processo civile, al libro II, c. 1-16, 18-21, dovevano esser già ridotti in iscritto intorno a quest’ epoca, e forse prima, tanto in una sentenza del 1293 -) è mirabilmente messo in atto il procedimento civile, in conformità agli statuti stessi, e tanto all’ evidenza dimostra quel documento come la coltura giuridica nella curia laica della fine del secolo XIII fosse relativamente estesa e profonda. E vi si può desumere assai bene il grado d’influenza che avevano esercitato su la vita giuridica del comune i risorti studii del diritto giustinianeo, e come vi fossero già praticate le forme del processo romano-canonico, anche in seguito alla conoscenza delle trattazioni sistematiche de’ legisti e canonisti, destinate alla pratica e alla scuola. Gioverà esaminare, sotto brevità, qualche punto del documento. La lite verte fra Bonifacio, vescovo, e Orthelippus et Men-gositis fratres q. D. Ccmdalconis, rei, essendo podestà di Parenzo Jacopo Quiritii. Si tratta di aziono di rivendicazione di certe terre di Cerveria, che il vescovo sostiene appartenergli de iure et de facto, mentre i convenuti le detengono abusivamente : detinent occupata. Il petito dell’ attore suona romanamente breve e conciso : demittant et restituant. Ci si presenta notevole, anzi tutto, il fatto che il vescovo adisce la curia secolare, volendo seguire, come dice il documento, generalein regulam iuris, quoi actor sequitur forum rei. È la norma del diritto romano, che i trattatisti non mancano di ricordare, appoggiandosi, oltre che ai testi canonici, anche alle fonti di Giustiniano 3), ma qui, senza dubbio, il documento allude, come lo dimostra l’identità d’ espressioni, alle decretali gregoriane, una delle quali incomincia appunto con le !) Codice diplom. istr., II; Bbnussi, op. cit., p. 715; Minotto, Documenta ecc. in Atti e memorie, a. VIII, fase. 1-2, p. ! 1-45. 2) C. D. istr., II. s) Cfr., ad es., Tanckedi, ord. indie., p. II, tit. 1, § 1, in Piltii. Tancredi, Gratiae libri de iudiciorum ordine, ed. Bergmann, Gotting. 1842,