— 288 - di superbi stucchi antichi, appariva ottimamente disposta, e ben degna di accogliere in provinciale consesso il fiore del-l’intelligenza e dell’ amor patrio istriano Riprodotti integi’almente i discorsi inaugurali del consigliere aulico Carlo conte Coronini, commissario governativo, e del capitano provinciale marchese Giampaolo de Polesini — „ belle e franche parole “ chiama a ragione il relatore ufficiale il discorso del capifano provinciale che fu accolto con applausi così dall’ assemblea come dal numeroso pubblico intervenuto alla solenne adunanza — il corrispondente dell’ Osservatore conchiude : „ Aggiungerò a questo breve resoconto della prima adunanza provinciale la notizia che la popolazione di Parenzo si mostrò in questo incontro ben degna dell’ alto onore impar- porticina della Podesteria. Nacque perciò l1 idea al pretore di costruire un arco, il quale poi costerebbe alla Podestaria denari che non ha ; e farlo ineschino sarebbe disdicevole». E poiché il Kandler insisteva, il Polesini gli dava nella seconda delle lettere citate questa notizia : « L’iscrizione verrà collocata fra la porta della Podestaria e quella per la quale entrerà l'uditorio alla Dieta ». Le lettere dei Polesini, Francesco e Giampaolo, al Kandler si conservano alla Biblioteca civica di Trieste. Me ne ha trascritto, gentile come sempre, i brani che si riferiscono alla prima Dieta, l’amico Camillo De Franceschi. Era nella sala della Dieta — ammirata per la prima volta — la nota Carta plastica dell’Istria di Pietro Kandler. L’aveva offerta lo storico a Giampaolo Polesini così : « Farebbe piacere se mandassi per ispezione, la Carta plastica dell’Istria ? In caso che sì, io la affiderei alla di lei persona perché è unico esemplare, e guastato che fosse, dubito che mi rimangano tanti anni di vita da rifarlo. E non concederei che ne facciano copie». (Lettera da Trieste 27 marzo 1861). Il Capitano provinciale accettò con entusiasmo : « Mille e mille grazie — scriveva al Kandler il giorno dopo -- in primo luogo per la plastica, pei suggelli, per 1’ epigrafe e per tutto il contenuto delle due lettere pervenutemi ieri assieme. «Accettiamo con animo gratissimo l’offerta dell’Istria. La ringrazio poi anco personalmente della fiducia in me riposta. Io, in persona, la porterò nella sala di seduta e la farò sempre vedere alla mia presenza, e sono sicuro che sarà custodita e restituita tale quale arriverà; non se ne parli di copie, che d’altronde nessuno saprebbe fare ».