certa qual unità linguistica che in seguito — sotto l’influenza del latino — si cangiò in alcune località nel dialetto istriota e nella massima parte della provincia nel dialetto veneto. Usavano, quasi senza eccezione, !a cremazione dei cadaveri e deponevano le urne cinerarie in cimiteri speciali vicino all’ abitato ’). Ogni abitato costituiva una comunità, e tutte — sul volgere del II secolo a. C. — riconoscevano la supremazia di Nesazio, il cui capo, in caso di guerra, era il condottiero dell’armata comune. Fieri della loro indipendenza, gl’ Tstri, benché tenessero commercio coll' opposta riva, non mancavano di unirsi talora alle piraterie degli Illirici e dei Liburni, ciò che attirò su di loro 1’ ira di Roma. E indubbio che anche la campagna di Parenzo abbia mandato i suoi uomini a rinforzare le milizie di Epulo ; è probabile però che dopo debellata Nesazio (177 a. C.) e dopo che nell' Istria fu consolidato il dominio romano e frenata la pirateria, abbia principiato per Parenzo un’era di nuovo sviluppo non turbato neppure dalle guerre successive, e che, riconosciuto il vantaggio che all’ incipiente comunità derivava dalla pace sui mari, gli abitatori di Parenzo si sieno facilmente adattati al nuovo stato di cose, che assicurava loro una discinta prosperità. Delle abitazioni primitive non si trovò sinora a Parenzo residuo alcuno ; e se i legionari romani poterono in seguito, quando fu dedotta la colonia, tracciare le strade secondo la usanza romana, vuol dire che non vi trovarono edifìci d’una qualche importanza che avessero potuto inceppare i loro piani. L’unica costruzione importante dell’epoca preromana era il santuario, sito verso il mare, coll’entrata dalla parte della terra ferma2), di forma quadrata, di rozza muratura con IV esplorazione di questi sepolcreti attesta che gl’ Istri appartenevano allo stesso ceppo delle popolazioni che occuparono la pianura del Po ; veggansi Benussi L’Istria sino ad Augusto (1883), Amoroso Le necropoli preistoriche dei Pizzughi ; D.r Gutscher Yor-und friihgeschich-tliche Beziehungen Istriens und Dalmatiens zu Italien und Griéchenland (Graz 1903) e Puschi La necropoli preromana di Nesazio ('1905). 2) Gli aborigeni istriani della costa occidentale partono tutti dallo stesso concetto nell’ impianto del loro santuario, concetto che si ripete