— 286 — della presidenza : capitano provinciale era nominato il marchese Giampaolo Polesini e suo sostituto il dottor Francesco Vidulich, allora podestà di Lussinpiccolo. Per Parenzo la prova della giornata inaugurale fu il 26 marzo, elezione del grande possesso. I migliori cittadini si diedero ogni premura per ospitare gli elettori tra i quali erano le persone più note e influenti delle varie parti della provincia. Un amico di Parenzo scrivendo da Capodistria qualche giorno prima al preconizzato capitano provinciale, intravvedendo l’imbarazzo dei parentini, raccomandava che avvisassero a qualche partito per evitare che altri non ne facessero loro un appunto. „Se c’ è un albergatore o trattore — scriveva ]’ amico — si dia le mani d’ attorno ed imbandisca se non lautamente almeno discretamente. Per poco, vi si fermeran gli elettori almeno tre giorni, tra quello dell’arrivo e l’altro della partenza. E convien pure che s’ abbian una cuccia J) ed un desco. Or se pel 6 sarà tutto pronto, perchè noi potrebbe qualche dì innanzi ? Aggiugni che anco dopo le elezioni e prima dell’ apertura della Dieta ci sarà moto e concorrenza. Dunque bisogna pensarci, e sopratutto ci pensi il Municipio“. La prova generale dev’ essere riuscita ottimamente se lo stesso amico preoccupato alla vigilia, scrive, appena ritornato a casa, parergli „ giustissimo un cenno pubblico della giornata dei 26 e delle cordiali accoglienze avute. Se m’avanzerà un briciolo di tempo lo detterò ; altrimenti verrà dettato “. * ❖ * Venne la grande giornata. E fu piena di letizia, di fraternità, di speranze. ') Il vecchio deputato prov. G. V. Vidulich, zio di Francesco Vidulich, scriveva il 30 marzo da Lussinpiccolo al march. Polesini : «L’importanza però che mi preoccupa si è che io sono vecchio e che non vorrei, arrivato che sarò a Parenzo, che mi toccasse andar abitare in qualche sottoscala, e che le mie ossa che han bisogno di riposare su di un letto morbido, fossero obbligate a riposare su dura pietra. Per conseguenza io vengo pregarla colla presente a volermi procurare una buona stanza per me ed una per il mio nipote dott. Fran.co e se fosse possibile nella casa stessa, che. possiamo riposare sotto un medesimo tetto come riposiamo qui a Lussin ».