— 126 — il popolo non s’era ancora riavuto dallo spavento elei 1354. Doveva rosseggiare più terribilmente allegra la vendemmia della morte per opera della peste, che in 320 anni doveva qua o là ricomparire nell’ Istria... ogni sei anni !!! Se nel 1354 i Parenzani s’ erano radunati nella basilica ad essere spettatori forzatamente impotenti del sacrilego trionfo di Paganino Doria, nel 1360 e 1361 vi si radunarono per implorare pietà; Al ritrovamento delle reliquie di S. Proietto e del suo Accolito, riposte nell’altare di S. Anastasia già nel 1277 dal vescovo Ottone, fu attribuita la cessazione della peste. Del che esìste documento in Cattedrale nella iscrizione scolpita presso 1’ altare degli stessi Santi. La decadenza di Parenzo fu la causa che già nel sec. XIV i vescovi parentini optassero per altre sedi. Gilberto Zorzi nel 1368 optava per Creta ; Giovanni Lombardo nel 1350 optava per Castello, e nel 1409 por Padova ; e via dicendo dogli altri. Ciò non pertanto il governo della diocesi non fu trascurato, specialmente dopo il 1380, quando fu merito dei Parenzani, se i Genovesi, ^presentatisi a Parenzo, ne furono rigettati. Si continuarono le infeudazioni vantaggiose dei beni vescovili, e nel 1391 Giovanni Lombardo teneva altro sinodo a Parenzo stessa. Le badie invece si fecero sempre più deserte, precipuamente in causa delle pesti. 24. Nel secolo XV un rifiorimento di buone condizioni religiose, civili e sanitarie ci fu, ed invero abbastanza duraturo. Un breve spunto controverso che fa onore al clero di Parenzo porche lo dimostra obbediente alla parte del diritto, si ha durante lo Scisma d’ Occidente che si proiettò, debolmente sì, sull’ elezione del vescovo Fantino Vallaresso. Egli venne eletto vescovo di Parenzo da Giovanni XXIII ad istanza del Senato Veneto il 28 aprile 1415, quando era appena fatto prete. Ma il 29 maggio 1415 Giovanni XXIII veniva deposto, ed a Roma si lasciava una lunga deplorevole e tristissima vacanza di sede. Il Capitolo di Parenzo, per non prendere le parti di nessuno, finche il triste stato di cose aggravante la Chiesa non fosse definito" e tolto, non riconobbe o meglio