— tt — in consulares x) e quest’è — nel ciclo storico — l’ultima carica che rappresenta nelle nostre provincie la sovranità dell’impero romano ; carica che va a cessare colla caduta di Aquileia nel 452. Ad ogni municipio era aggregato un agro giurisdizionale e quello di Parenzo si estendeva verisímilmente dal Quieto al Leme2). Su questo agro il Municipio ed i suoi organi esercitavano gli stessi diritti che sul territorio del Municipio propriamente detto, tanto in linea amministrativa, che in linea giudiziaria e tributaria. Come negli altri Municipi così anche a Parenzo, andò a formarsi l’ordine dei seviri aiu/ustali, eletti dai decurioni tra i liberti più facoltosi per dar loro agio di rendersi benemeriti della comunità, se non coll’ esercizio di cai'iche cittadine — loro precluse — almeno colla concessione, a loro spese, di pubbliche festività3). Dal fatto che questo titolo noi lo troviamo ricordato nelle iscrizioni funebri, dobbiamo ritenere che a Parenzo il sevirato augustale fosse un’onorifi-cenza concessa a vita, e non soltanto per un determinato tempo : le lapidi parentine non pongono il sevirato in verun nesso col culto degli imperatori. Pel servizio del tempio e per le festività religiose Parenzo avrà provvisto come gli altri municipi, nominando speciali sacerdoti (augures, pontifico, sacerdotes) che, essendo impiegati del comune, tenevano la carica a vita. Istituitosi *) Ci sono conservati i nomi di 3 consiliare,s della nostra regione : Florianus (verso il 365) Parecorius Apollinaris, e Vol. Palladius. (Marquardt 1. c. p. 234). 2) Ecco nomi di località dell’agro giurisdizionale di Parenzo, desunti da analoga annotazione del Kandier nel fascicolo della sua raccolta epigrafica : Altura, Arcae, Arecium (Montreo), Astinjan, Barbian, Calda-rium (Caldier), Cervaria, Flavian, Laureanum (Lorou), Marinian, Mori-nian (Morgani), Mons Archarum, Monticelli, Nigrinian (Castellicr), Pa-ternum (Mompaderno), Pontian, Quadruvium (Caroiba), Sulcian, Turris vetus, Vacian, Vicinian. 3) Troviamo annoverati nelle lapidi parentine i sexviri Cneus Fla-vius Secundus (C. I. L. Y. 336) C. Servilius Tychius liberto di Pansa (340) i sexviri augustales Calpurnius Pr(iscus) (334) e Gavillius Adelphus (338), ed un «VI vir magister augustalis» Cneus Flavius Eros (336).