periodo, per così dire ogni frase deve avere la sua missione, il suo intimo e chiaro significato e cooperare allo svolgimento, alla riuscita dell’atto principale o del concetto fondamentale. Valga ad1 esempio il principio di Marycka Magdónova. Da Ostrova verso casa il vecchio Magdón se ne andava, — nell’osteria di Bartovice la sera si fermò, — col cranio rotto cadde nel fosso. — Marycka Magdónova pianse. Un carro carico di carbone sul binario si rovesciò. — Sotto al carro la vedova di Magdón si spense. — A Staré Hamry cinque orfani singhiozzavano — la maggiore, Marycka Magdónova (i). Qui ogni verso è un atto o un quadro della tragedia di M'arycka Magdónova : il ritorno del padre, la sua fermata all’osteria, la caduta nel fosso, il dolore della figlia e via, via. Sfrondati da ogni accessorio, nudi, tragici, i fatti soli dicono più di qualunque commento o di qualunque declamazione melodrammatica. 11 poeta introduce direttamente il fatto stesso invece delle parole che lo descrivono^, preferisce all’immagine del dolore il dolore stesso, alla raffigurazione dello strazio l’incarnazione tempestiva dello strazio1, alla narrazione l’azione, « alle figure di uomini gli uomini reali » (2). in ciò la concisione e la stringatezza gli sono un alleato formidabile e gli permettono di effettuare la rappresentazione del vero sino alla sua nudità. Lo stile suo personale, nemico ai ampollosità e di circonlocuzioni, robusto di ossatura e moderno nel frasario, ha un’an-dlatura che rasenta il « passo di ccorsa », un’impostazione dinamicai che confina con una plastica lapidarietà. Bandito l’ornamentalismo e imbottigliato impenetrabilmente il pathos, il Bezruc tende a sopprimere tutto ciò che sa di superfluo, di prolungato e gonfio, cura la chiarezza e la logicità dell’azione, la incalza con il suo ritmo di concisione e la arrovella col suo fervore irruente. Niente sdolcinature o raffinatezze, niente prolissità, ingrandimenti. Tutto deve essere o apparire in grandezza naturale, brillare dei colori della schiettezza e scorrere nell’efHuvio della rapidità, della spontaneità e della strin- (1) Marycka Magdónova, ed. cit. pag. 50. (2) B. Hora, Petr Beztui, « Novy Vék », A. IX, pag. 202, Praga, 1917. * 93 *