— 146 — in essa la materia per un vasto esperimento politico ed economico in « corpore vili». Se la rappresenta quale un complesso sistema di autocrazie riprovevoli a lume di dottrina, da abbattere e da sostituire, in cui non esita a far rientrare, responsabili di qualche secolo di storia, popoli e governi, e col quale entra, prima che in guerra, in polemica. Durante il Risorgimento s’era odiato nell’austriaco lo straniero. Egli odia e detesta soprattutto nell’austriaco il governo assolutista, il mostro dell’oscurantismo, da sconfiggere, prima d’ogni altra cosa, sul terreno radioso delle idee. Così facendo, nel detronizzare i governi della vecchia Italia, Cavour sfiorò e attaccò, in qualche modo, i costumi di quel popolo vecchio ch’egli non conosceva e che, urtato, sì risentì non poco e gli sfuggì completamente di mano. Ogni speranza di risveglio e partecipazione popolare al Risorgimento, sospiro del tempo antico, venne a mancare.