— 55 — sere proprio dello scrittore. Eleganza sarebbe, a parer nostro, sinonimo di personalità e di originalità. Con questo termine si verrebbe a sfiorare, nientedimeno, T istinto dello scrittore, il suo istinto di conservazione, la sua naturale e sottile cura di distinguersi, di salvarsi, diremmo noi ; la tendenza costante ad uscire dalle convenzioni, a reagire alla pigrizia dell’uso, bello o brutto che sia, e ai vizi che porta seco. Caratteri evidentissimi in ogni scrittore che si rispetti, il quale deve pur sempre pensare a coloro che questo tempo chiameranno antico. Le qualità contrarie a quelle che abbiamo dette formano il cattivo scrittore, la cui fortuna è facile quanto è rapido il suo declinare. Rimanendo, in apparenza, alla superficie, Leopardi dunque va molto a fondo alla questione della lingua e ne scopre, se ciò può far piacere a qualcuno, il substrato morale. Contrapposto dell’eleganza è la « fami-