— 88 — Fu detta cortigiana. Ma bisogna considerare in che modo lo fu e in quale epoca. Certo non prestò mai le sue grazie agl’ ignobili dicitori, non cadde mai così in basso che non rifulgessero in ogni tempo, più o meno, i tratti indelebili del suo gran lignaggio, amando sopra ogni cosa il parlar castigato e le belle maniere. E portò il suo divino abito di mondanità con crudele rigore come un cilizio, quasi convenisse alla sua grave età nascondere e mortificare, nello splendore di quella veste chiusa, stretta, ornatissima, il tumulto di vita che la possedeva : suprema decenza. Quando l’aureo costume si rilasciò, vennero gli eccessi, a cui corrisposero sempre rinascite stentate e miracolose puerilità di pronunzia. La bella si destava dopo lunghi sonni, pienamente ristorata nelle membra, ma senza più memoria ; non capiva dove fosse ; e a udire le parolette avare, preziose, innocenti, che le usci-