234 slavi meridionali delle ex-province austro-ungariche e il regno di Serbia. Fra la crisi provocata dalla annessione della Bosnia Erzegovina (1908) e F inizio della guerra mondiale, il movimento panserbo alimentato dal partito radicale raggiunge la sua massima espressione nel programma irredentista di Pasic e di Protic : alle regioni balcaniche che debbono esser liberate e annesse alla Serbia, si aggiungono le regioni croato-slovene della monarchia danubiana. Ma nè in Croazia, nè in Slovenia (Stiria, Carinzia e Carniola) codesto movimento riesce a imporsi ; gli si oppone l’idea del tria-lismo austriaco, che aveva come programma non soltanto la costituzione del « Triregno », ma anche 1’ annessione a codesto « Triregno » della Bosnia Erzegovina e dell’ Istria. All’ idea trialistica aderivano anche gli sloveni, che vi aggiungevano una vaga aspirazione alla conquista di Trieste, alla quale i tedeschi-austriaci non intendevano di rinunciare. Panserbismo e pancroatismo o trialismo austriaco erano tendenze antitetiche, in quanto tutt’ e due tendevano in modo diverso a risolvere il problema di tutti gli slavi meridionali. Quando scoppia la guerra mondiale, queste due tendenze fomentate da Vienna e da Belgrado sono in armi 1’ una contro 1’ altra ; i croati combattono eroicamente contro i serbi e sono reggimenti austro-croati quelli che