60 * * * Date le sue origini e la sua costituzione, la Cecoslovacchia è lo stato medioeuropeo che ha in sò la minore forza di resistenza : la sua esistenza dipende dal rispetto dei trattati internazionali e dallo statu quo danubiano. Dal punto di vista italiano è fra gli stati eredi, quello che nei nostri riguardi ha la maggior somma di ostilità. C’ è nella classe dirigente e anche in parte nelle masse cecoslovacche una strana incom-presione delle funzioni politiche e della missione civile dell’ Italia. La stampa ceca, quando può, ignora l’Italia. Il presidente del primo consiglio dei ministri, il dott. Kramar, nella seduta inaugurale dell’ Assemblea nazionale, dopo di aver ringraziato calorosamente Francia, America e Inghilterra e accentuato 1’ amicizia con la Jugoslavia, accennò con poche e fredde parole alla opera compiuta dall’ Italia nella guerra a favore dell’ indipendenza cecoslovacca. Il presidente Masaryk nel suo recente libro sulla Rivoluzione mondiale, determinata dalla guerra mondiale, parlando dell’ Italia ha frasi che ricordano quelle dei ministri austriaci dell’ epoca del Risorgimento. Benes più prudente, quando è costretto a parlare dell’ Italia, si limita al vecchio e incolore linguaggio diplomatico di altri tempi. Il nuovo