46 una provincia dominata con la forza, dove lina vasta burocrazia ceca e numerosi contingenti di truppe tengono in freno la popolazione che guarda ansiosamente a Budapest. (1) Di altra natura, ma non meno efficiente, è stata e in gran parte è ancora l’opposizione tedesca. Più evoluti degli slovacchi, i tedeschi sanno che 1’ esistenza della Cecoslovacchia e degli altri stati dell’ Europa nord-orientale è un compromesso fra la debolezza tedesca e la debolezza russa ; che il principio di nazionalità ha una grande importanza, ma subordinato a particolari necessità storiche, e che quindi nulla è definitivo in quella zona europea. Dna opposizione rigida all’ attuale stato di cose non può dare, almeno ora, nessun risultato pratico. Sanno anche che la loro collaborazione tanto necessaria ai cechi, non soltanto non pregiudica le loro aspirazioni nazionali, ma può dar loro i mezzi necessari per la loro difesa. Perciò, superata la prima fase della rigida opposizione, concentrarono tutti i loro sforzi per provocare la necessità di una stretta collaborazione politica con i cechi. I partiti cechi sentirono i pericoli di questa collaborazione e per impedirla formarono una vasta coalizione : vi aderirono gli agrari, i popolari, i socialisti na- (1) Il processo intentato contro il prof. Inka e la sua condanna a 15 anni di prigione, pronunciata dal Tribunale di Presburgo (Sett. 1929) sono elementi sufficienti per dimostrare che il movimento separatista slovacco non si è affatto affievolito.