154 che tutta la Transilvania, comprese le regioni periferiche abitate da ungheresi. Le pretese dei tre stati eredi non erano di difficile realizzazione nei riguardi dei popoli vinti; ma le pretese jugoslave cozzavano contro i diritti dell’ Italia, potenza vincitrice, la quale non soltanto non poteva tollerare la svalutazione della sua vittoria, ma non poteva neanche disinteressarsi di una sistemazione dell’ Europa orientale e danubiana contraria ai suoi interessi. Perciò necessariamente la questione complessiva dell’ Europa orientale e balcanica si scindeva nel conflitto italo-jugoslavo per la sistemazione dell’ Adriatico, e i confini orientali ; nella lotta fra austriaci e magiari da una parte e cechi romeni e jugoslavi dall’ altra ; e nei dissidi fra i tre stati eredi. Isolato il conflitto italo-jugoslavo per l’Adriatico e i confini orientali, la diplomazia internazionale consacrò tutte le sue energie per risolvere il problema danubiano. Erano intervenuti intanto altri elementi a render sempre più difficile la soluzione di co-desto complesso problema : la convinzione che 1’ ex-monarchia danubiana fosse un perfetto organismo economico, distrutto dalla formazione degli stati eredi, e 1’ avvento del bolscevismo in Ungheria. Il secondo fu arma meravigliosa in mano ai rappresentanti dei tre stati eredi : Bela Kun faceva perdere al suo paese tutte