212 considerato come l’unica soluzione gradita alla Francia della insanabile crisi interna. Terzo. Soltanto in Italia, opinione pubblica e stampa, fatta eccezione di qualche giornale che sproposita con sicumera provinciale di cose lontane e mal note, hanno accolto tale avvenimento con evidente serenità seguendone con viva attenzione gli sviluppi. Questi fatti non si possono trascurare : anzi avendoli sempre presenti, si potrà trarne le necessarie conclusioni. La Jugoslavia è paese che dalle rive del-1’ Adriatico e da quelle del Danubio si estende e s’incunea dentro la penisola balcanica, avendo fra balcanici e danubiani confinanti sei stati. Tutt’ e sei, o vinti o vincitori nella guerra mondiale, hanno dovuto subire delle diminuzioni territoriali a vantaggio della Jugoslavia ; tutt’ e sei hanno accettato le disposizioni della diplomazia europea a malincuore, cioè senza leali rinunce ; tutt’ e sei, molto prima della loro fortunata rivale, sono riusciti a superare la crisi del dopoguerra, raggiungere un certo equilibrio fra le forze operanti nell’ interno, e stipulare seri e duraturi accordi internazionali. Anche questi sei stati hanno avuto le loro gravi e pericolose crisi interne — il bolscevismo in Ungheria e in Bulgaria ; la guerra civile, i colpi di stato e i mutamenti di regime in Albania, e in Grecia, ecc. — e diffìcili mo-