144 * * * L’ accorta attività politica del conte Be-thlen è stata in quest’ ultimi anni confortata da vari successi di una certa importanza. La conferenza della Piccola Intesa che si svolse a Praga nei giorni 12-13-14 maggio, cioè poco più di un mese dopo la firma del trattato italo-ungherese, non riuscendo a trovare una formula da opporre alla lenta ma sicura emancipazione dell’ Ungheria dalla sua gravosa tutela, si è esaurita in una vana discussione su una eventuale intesa economica degli stati danubiani : utopia tanto cara a Benes che del suo sistema diplomatico-politico, con tanta cura e fatica organizzato, vuole a tutti i costi salvare qualche cosa, fosse anche soltanto 1’ apparenza. E come se non bastasse questo, ecco apparire l’articolo di lord Bothermeere (20 giugno) per una anche parziale revisione dei confini etnici dell’ Ungheria ; ed ecco la lunga, affaticante polemica fra Bothermeere e la stampa ungherese da una parte e la stampa ceco-slovacca dall’ altra. Lord Bothermeere certamente non rappresenta il governo inglese ; ma il suo giornale ha una vasta diffusione, agisce quindi siili’ opinione pubblica, che in Inghilterra come altrove, assieme all’ alta finanza, dà l’impronta alla politica del governo. Benes ha sentito l’insidia e ha ritenuto opportuno