58 l’infuori di Vienna, potesse diventare il centro di questa confederazione economica. Il progetto della confederazione, che agli effetti pratici significava la ricostituzione della vecchia Austria, trovò in Francia, e specie al Quaì (V Orsay ferventi fautori. Ma questa idea non suscitò allora soverchie simpatie negli stati eredi. Nell’ ultimo convegno degli stati della Piccola Intesa, Benes prospettò la necessità e 1’ opportunità di costituire una confederazione economica danubiana, col centro in Praga. La stampa estera discusse ampiamente questa proposta, considerandola sotto vari aspetti. La stampa francese 1’ accolse con grande favore ; in Inghilterra invece la proposta trovò pochi fautori. Il governo francese vide in questa confederazione economica un mezzo efficace per sviluppare la sua influenza politica, mentre il governo inglese i cui interessi si limitano al monopolio della navigazione sul Danubio, la considerò freddamente e ne valutò tutte le conseguenze. Ma il fatto specifico che la proposta veniva da Praga, che Praga doveva essere il centro di questo complesso economico, rese perplessi gli austriaci e ostili gli ungheresi. In sostanza la costituzione di una confederazione economica, a prescindere dalla sua naturale trasformazione in confederazione politica, riuscirebbe vantaggiosa soltanto alla Cecoslovacchia. Anzitutto, la Cecoslovacchia in