155 le simpatie internazionali, e ne rendeva giustificata la mutilazione. Il primo, invece, riusciva a render meno tragica la situazione dell’ Austria tedesca ; la pretesa del corridoio che unisce cechi e jugoslavi veniva respinta ; non venivano prese in considerazione le pretese ceche su Vienna, e veniva invece stabilito un plebiscito per la regione di Klagenfurt. Ma nel medesimo tempo, il progetto di una confederazione danubiana veniva a Parigi accuratamente studiato e considerato ottima soluzione francese del problema danubiano. Mentre si stava maturando codesto progetto di carattere federale, Pasic, Benes e Take Jonescu gittavano le basi della Piccola Intesa. * * * Il progetto di una confederazione danubiana, ha una evoluzione contemporanea a quello della Piccola Intesa. Per circa due anni si svolgono paralelli e sono fino ad un certo punto antagonistici ; poi il primo viene assorbito dal secondo, il quale, con i necessari mutamenti, ne assume il programma. L’idea di una confederazione sorge — adunque — nella considerazione esser necessario ricostituire in qualche modo 1’ unità economica dell’ ex-impero asburgico. Ma dietro