27 guerra, 1’ Italia nuova che aveva saputo debellare il nemico interno, è non solo una grande potenza, ma la grande potenza maggiormente interessata alla pace e all’ equilibrio balcanico. Ora conviene intenderci sui concetti pace e equilibrio in quella penisola senza pace. Pace e equilibrio balcanico significa, per l’Italia, il rigoroso mantenimento dello statu quo territoriale ; significa sopratutto : libera evoluzione dei popoli balcanici, e quindi nessuna egemonia. Ci fu un tempo in cui il paese più minacciato nella sua integrità territoriale e nella sua libertà politica fu 1’ Albania, nonostante accordi internazionali solennemente stipulati. La pressione serba diventava di giorno in giorno sempre più forte e più minacciosa. E soltanto il patto di Tirana potè salvare quel minacciato paese da un totale assorbimento. Oggi 1’ Albania, in virtù di quel patto, è il più tranquillo paese della Balcania ed ha davanti a sè un sicuro avvenire. Minore, ma non meno seria minaccia incombeva sulla piccola Grecia, uscita esausta dalla grande disfatta anatolica. L’espansionismo jugoslavo, mentre da una parte per ragioni strategico-militari premeva ai confini albanesi, dall’ altra parte, per ragioni economico - politiche premeva ai confini greci. Il motto degli imperialisti jugoslavi — cioè dei circoli politici e militari—, era ed è ancora: dall' Isonzo a Salonicùo. Le preoccupazioni della grande guerra e del dopo-guerra hanno impedito agl’ imperialisti jugoslavi persino l’inizio di realizzazione del loro programma. Ma se le loro pretese sul Friuli orientale sull’ Istria su Trieste su Fiume erano frustrate dal diritto che all’ Italia derivava dalla vittoria, se i con-