56 nella pianura ungherese a poche ore da Budapest ! Più ampia e precisa dichiarazione di panslavismo è difficile formulare. Questa solidarietà slava ha fatto respingere le proposte romene : da quel momento incomincia il lento sgretolarsi della Piccola Intesa, e il tramonto di Benes. Il disinteressamento romeno infatti riduce di assai l’importanza della Piccola Intesa, la quale nel momento in cui tenta di realizzare il suo programma antigermanico e an-titaliano si accorge della sua precarietà. Chè, dopo una serie di note vicende, il dissidio fran-co-germanico viene attutito e la Jugoslavia, paventando le ostilità dei popoli nemici che la circondano, stipula il patto di Roma. Tutti gli avvenimenti posteriori non riescono a ridare alla Piccola Intesa quel prestigio che credette di essersi conquistata con innumerevoli intrighi. Dei tre stati alleati, la Romenia, cercò e ottenne assicurazioni e appoggi di grandi potenze nei riguardi russi : ultimo, e di non poca importanza, la ratifica dell’annessione della Bessarabia da parte del governo italiano ; la Jugoslavia cercò da prima un accordo con l’Italia per consolidarsi, poi tentò di deluderlo e finirà necessariamente con 1’ accettarne le disposizioni donde può trarre enormi vantaggi ; e la Cecoslovacchia superata la fase di megalomania piccolo-intesista, risolte, o per lo meno attutite le contese franco-germanica e italo-