210 fila nei Balcani, ma per salvare il grande porto dell’ Egeo al suo paese. Ma ciò che non potè realizzare un governo costituzionale con i suoi mezzi e con il potente appoggio estero, lo può tentare con un colpo di forza un governo militare. Sono quindi legittime le preoccupazioni greche. Fra Belgrado e Sofia la tensione è permanente. Da anni, truppe jugoslave o meglio serbe sono concentrate a Zaribrod, a poche ore dalla capitale bulgara ; sono lì, per impedire le irruzioni delle bande irregolari macedoni, mentre la Macedonia è in piena rivolta ; ma sono anche, e sopratutto per iniziare la tanto invocata e attesa marcia su Sofia. I bulgari sono consapevoli del pericolo che loro sovrasta, ma sanno altresì, che una folle marcia nel territorio bulgaro unirebbe la loro terra alla Macedonia, le loro masse alle masse macedoni nella lotta cruenta contro 1’ oligarchia di Belgrado. D’ altro canto 1’ agognata marcia non potrebbe avvenire, senza spostare sensibilmente 1’ equilibrio delle forze nei Balcani, senza aumentare sensibilmente le forze antistatali nell’ interno della Jugoslavia : duplice motivo delle esitazioni dei passati governi costituzionali. Ma ciò che può sembrare un grave ostacolo ad un governo costituzionale anche imperialista, può non esser preso in considerazione da un governo militare reso