148 una dozzina di popoli tormentati dalla loro stessa immaturità ad una vita autonoma, si agitano in cerca di una formula in cui trovare una ragione di esistere, una base e una premessa di consolidamento e di sviluppo. In questo caos l’unico nucleo etnico e statale che abbia una missione nazionale e civile, e che a codesta missione tutto subordini, tutto sacrifichi, l’unico — 1’ Austria-tedesca vive in una esasperante attesa che la deforma e la irrigidisce — è 1’ Ungheria. Assisterla cautamente, distrarla da errori possibili e da fatali deviazioni, essere insomma presenti a Budapest, ma con 1’ animo sgombro da pregiudizi sentimentali, né ciecamente fiduciosi, né sospettosi offensivamente, significa impedire che quel qualsiasi assetto che necessariamente dovrà crearsi, quel qualsiasi equilibrio che necessariamente dovrà costituirsi in quelle regioni, non avvenga senza l’intervento e l’adesione nostra, cioè contro i nostri interessi.