\656 1657 Ingraniti-minto di CrmWel. fjìtrno di CromWel. Potenza itilo Jltjjo. Giovanni Sagre do . mandato Ami afe iti' tert a Cro« rr.Wtl. 37 6 DELL' HISTORIA VENETA ^troncando il negotio. Credettero gli Spagnuoli, e perciò di-vuJgaròn^ tutto il trattato, che Lodovico Solamente mirafle ad ingelofire Condè, e trattenere l’imperatore, affine di ritardare di quefto i foccorfi, e di quello intepidire il fer* vitio. A nnO MDC LV1L ERa falito Oliviero Cromici a grado di tanta potenza r che tenendo foggetti i Regni della Gran Bretagna, fi rendeva tremendo' a’ Principati, e vicini, e lontani. Egli da natali civili, e da educatione ofeura era giunto da’primi ordini della militia al Supremo Generalato dell’ armi j e con la forza di efle giuftitiato il Rè , abbattuti gli emuli, cilliati i più fofpetti, & oppreffi i Parlamenti, regnava fotto titolo di Protettore con ailoluta, e tirannica forza. Non vuol mai la fortuna parer complice fola de’ maggiori delitti j perciò il vefìe di finte virtù, che poi, con Seguito 1 intento, appariscono enormi difetti. Il Cromuwel non pareva ignudo di ottime parti zelo di Religione, valore nell’ armi, prudenza ne’ configli, & oltre ciò amatore del popolo, e difenfore del giù fio. Ma tutto ciò era ò Simulato, ò falfo, perche la co-lcienza è una merce la più pretioSa, ma Suol eifere infìeme la più venale dell’huomo. Hora famelico di ambitione nella Sa-tietà del comando, non Solo calpeftava i Suoi, ma minacciava gli ftranieri,. e tenendo con forbitiflimo efercito quieto il Regno , dominava i mari con fortillìme armate . La Republica, fino che apparve un’ombra del Regio decoro, non haveva predato mai a’ rubelli, nè al Protettore alcun fegno di corrifpon-denza; ma fparita ogn’ immagine del primiero dominio , credè opportuno configlio , prima con lettere , & hora feguendo degli altri Potentati l’eSempio, inviar Giovanni Sagredo Cavaliere AmbaSciator eftraordinario a conciliar T antica amicitia con la Corona . e tentar 1’ animo del Cromici, cupido oltre modo di gloria , a Segnalarli con valida eSpeditione contra il comun inimico. Ma com’egli gradì incredibilmente l’honore , così attento Solo alle coSe Sue, e dubbioSodi turbare appretto i Turchi il commercio della natione, corrifpofe con pienezza agli ( ol-