un' istituzione e re. 39 chc ci siano ; nel seno di tali associazioni essi hanno agio di propugnare 1« loro idee, con dignità della professione o con vantaggio della cosa pubblica. Sin dal 1801 si senti in Inghilterra il bisogno di fondare una Society far thè Improtement of Santi Archi ter. ture. Li quale quindici annj dopo dava alla luce una prima scuola di architettura navale. Il bisogno era altamente sentito: Le navi inglesi erano per forma, per stabilità, per attrezzatura, 1« peggiori che solcassero i mari. Per quanto numericamente potente, la marina inglese, considerata nelle costruzioni navali, era in un perìodo di decadenza. I suoi costruttori o meglio maestri carpentieri, non arrossivano di prendere a modello qualche nave che veniva sfinestrata o catturata ai francesi. La teorìa della nave '•ra a loro perfettamente sconosciuta, ma gli inglesi ebbero il coraggio di confessare questa loro ignoranza e andarono a scuola. 11 dottor inman insegnò fino al 1K32 costruzione navale e non è alcun dubbio che spetti a' suoi discepoli, per quanto avversati dall' empirismo che pura- affogava il loro ambiente, l'onore di aver fondato la teoria moderna. Qoest'em pi risiilo ebbe Gnatico la forza di interromper*1 dal 1832 al 18-18 lo insegnamento delle costruzioni navali, finche il vapore, colle sue esigenze, non rimise in vigore il metodo scientifico. D'allora in poi il successo degli studi nautici in Inghilterra fn assicurato. La base dunque era costituita e nel 18G0 poteva fondarsi l'istituzione «logli Architetti navali, nella quale affluivano, come a gradito e salutare ritrovo, gli antichi allievi delle Scuole precedenti, divenuti pivvctti ingegneri, i principali costruttori dei cantieri privati, i più abili ulHciali dei cantieri governativi, e non pochi uomini di scienza internatati aeU'arrbitettora navale, armatori, mercanti ed altri molti addetti al commercio maritiimo. In