LIBRO SESTO. 347 fua nave s’affrontò a’legni nemici, e fecondato dalle galee, e galeazze, che guardavano la parte di Europa , divertì il primo difegno de’Turchi di affalir i Veneti con le navi, ac-cioche fotto il fumo de’cannoni paffaffe il Capitan Bafsà con le fue galee più coperto ; ma affaliti i Turchi medefi-mi, prima, che efercitar poteffero la parte d’affalitori , cominciarono a vacillare , e confonder gli ordini da’ loro capi dìfpofti. Muftafà cercando fcampo, s incontrò nel Moce-nigo , &s in Antonio Barbaro, Capitano delle galeazze , c battuto da legni sì forti, per fottrarii da’ colpi, attraverfan-do il canale, fi portò alle rive d’Europa; ma percoffo per fianco d’alcuni vafcelli, rilevò grandiilìmi danni. Tre maone rertarono poco meno , che fracaffate , anzi una di effe calò a fondo con tutte le genti ; le altre maltrattate fuggirono , & una galea fù incenerita . 11 Capitan Bafsà fenza badar agli altri , con la velocità de’ remi il falvò fuori de’ cartelli, tirandoli dietro le Beiliere. Le navi dunque de’Turchi reftavano fole al cimento, e le Venete , tagliate le gomene , le circondavano . Giorgio Zancarolo con tre navi contendeva Io sboccar dal Canale ad una groffa fquadra delle nemiche . La nominata David Goliat, venuta alle pre-fe con una de’Turchi, accefoii in quefta fuoco, rertò aneti’ effa abbruciata con tutte le genti. Il Mocenigo, affalita una delle Sultane, la fottomife con ftrage de’ difenfori . Le galeazze ne riduffero un’altra in loro potere. Un’Inglefe, che per forza a’Turchi ferviva , facilmente s’arrefe . Le altre dif-perfe non havendo più ordine, nè comando, ogn’una cercando fa Iva rii, fi perderono quafì tutte. Alcune poche, ritornando addietro , diedero fondo fotto i Cartelli , altre mezze lacere feguitarono la fuga del Capitan JBafsà, Undici reftarono in preda alle fiamme , acccfe parte da’ Veneti, e parte da’Turchi, due cioè incagliate in terra, e nove , che femiarfe , con tutto ciò, che v’era dentro , s’affondarono nel mare. Dopo fei hore di combattimento furiofo, la notte lo feparò, e rinato il Sole, raccolfero i Venetiani da’legni vinti tutto ciò , eh* eftraer poterono, e particolarmente gran numero di cannoni. Oltre le arfe, e perite , trovarono in loro potere tre navi, che mandate in dono a Vene- 3655 J Turchi ricevono fran dantit dall' arma-,ia Veneta. Eguagli» della Vittoria di' Ve, reti centra Turchi.