IL PRIMO SECOLO ECC.
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1700 macchine por navi e battelli ; 1* Austria invece no lm nolo
12,000 fissa e 2800 locomotive.
Raggruppando questi elementi
'«intente equivale a quella di più di un miliardo d' uomini, ossia più del doppio di tutti gli abitanti validi della terra, con b» differenza che questi la possono fornire costante soltanto per un minuto secondo, quelli in permanenza.
Il numero dei navigli a vapore (superiori a 100 tonnellate lorde di stazza) è di 11,705 per tutto il mondo. La «tazza lorda « orrispondente è di tonn. 13,816,509, e la netta di 8,804,739.
Di tali navigli, 6595 con tonnellate lorde 8,653,513 appartengono alla Gran Bretagna, 806 con tonn. 1,054,899 alla Germania, 542 con tonn. 848,522 alla Francia, 460 con tonn. 587,412 agli Stati Uniti d’America, 390 con tonn. 423,254 alla Spagna, 473 con tonn. 305,236 alla Norvegia, 491 con tonn. 189,863 alla Svezia, 217 con tonn. 303,924 all’ Italia, ecc.
La produzione mineraria di tutto il mondo è Li seguente :
Carbone : tonnellate 478 milioni, di cui 185 milioni nella Gran Bretagna, 124 milioni negli Stati Uniti, 82 milioni in Germania, 26 milioni in Francia, 20 milioni nel Belgio, 9 in Austria o 15 in Ungheria, ecc. L'aumento nell'ultimo decennio 1880-90 è stato di 21 ®/o l>Gr k* Gran Bretagna, di 49 °/o P®r la Germania, di 51.6 °g per l'Austria, di 40 % per la Francia, di 20,6 % pel Belgio. Considerati partitamente i bacini carboniferi, si osserva che il prodotto di' questo minerale nella Slesia su|ieriori! dà la media più alta di aumento, cioè da 10 milioni di tonn. noi 1880 a 17 milioni nel 1890, ossia il 68.4 per cento. Il distretto della Ruhr, nella Prussia Renana, tiene il secondo posto, con un aumento del 58.8 por cento.
La produzione delle ligniti in Italia è assai modesta : tuttavia essa è cresciuta da 80 mila tonn. nel 1871 a 367 mila nel 1888.
Nello stesso periodo l’importazione dei carboni fossili esteri crebbe da 791 mila tonn. nel 1871 a 3,873,000 nel 1888,