202 CAPITOLO XIII. Nota I. Secondo i calcoli più recenti, quattro quinti dello macchine a vapore in azione in tutto il mondo sono stati costruiti entro questo quarto di secolo, quantunque sia notorio che nella stessa Inghilterra funzioni ancora, in una fabbrica di birra, una macchina costruita da Giacomo Watt. La misura della forai delle macchine a vapore, in esercizio nell’ Unione Americana del Noni, si calcola di 7,500,000 cavalli, in Inghilterra di 7,000,000, in Gei-mania di 4,500,000, in Francia di 5,348,621, in Austria di 1,500,000, in Italia di 1,220,000. In quest« cifre, meno che in quello relative all’ Italia « alla Francia, non sono compresi i cavalli-vapore delle locomotive, il cui numero ascende a 105.000 in tutto il mondo, che rappresentano circa 6.000,000 di cavalli. Le macchine fisse e locomobili esistenti in Italia hanno una forza complessiva non inferiore a 168,000 cavalli, di cui 162,500 por le industrie private e 5500 per gli arsenali dello Stato. A 400,000 cavalli stimavasi nel 1887 la forza delle locomotive addette alle reti ferroviarie ; finalmente il naviglio da guerra sviluppa una forza di 446,000 cavalli e il mercantile di 206,000. Per la Francia si hanno i seguenti dati: Macchine fisse e locomobili (anno 1889) 793,514, locomotive (anno 1888 ) 3,451.623, vapori della marina mercantile 564,051, navi da guerra (anno 1889) 539,433 cavalli. La Francia possiede inoltre 47,590 macchine fisse, 7000 locomotive e 1350 macchine a vapore per le nari ; la Germania conta 59,000 macchine fisse e caldaie, 10,000 locomotive e