— 8 — Sicilie, la cui flotta si compose successivamente dei vapori Maria Cristina, Polifemo, Ercolano, Capri, Vesuvio, Mongi-bello, Sorrento e Amalfi,, e la Società calabro-sicula Vicesvinci e C°. La Società delle Due Sicilie esercitò il servizio fra Napoli e gli scali siculi sino al 1857. La marina ligure non fu da meno di quella napoletana. Già nel 1819 veniva varato dal cantiere della Foce il piroscafo Eridano di circa 150 tonnellate e nel 1830 troviamo iscritti nella marina sarda il Colombo (100 tonnellate) ed il Carlo Alberto. Negli Stati Pontifici — i cui interessi marittimi, date le condizioni economiche di quel tempo erano limitatissimi, — ed anche in Toscana, la navigazione a vapore non ebbe sviluppo. Soltanto verso il 1835 Livorno e Civitavecchia erano toccate da linee periodiche in partenza da Marsiglia e dirette a Napoli, esercitate dalla Compagnia Andrée Abeille e C.° di Marsiglia, coi due piroscafi Leopoldo II e Maria Antonietta di bandiera toscana. Il Regno di Sardegna, non insensibile al progressivo estendersi della navigazione a vapore, si decise nel 1834 a far costruire i due avvisi Gulnara e Ichmisa coi quali la marina regia provvide al trasporto dei passeggieri, dei dispacci e delle merci da Genova a Cagliari e Portotorres. Ma chi veramente diede un vigoroso impulso all’ industria dei trasporti marittimi in Italia fu Raffaele Rubattino (1), il quale, avendo visitato i grandi porti d’Europa, conscio dell’importanza del vapore nella navigazione marittima, fondò nel 1841 in Genova la Società che prese il suo nome, iniziando servizi regolari sulle linee Marsiglia-Genova-Napoli : Nizza-Ge-nova-Livorno ; Genova-Sardegna-Tunisi- I primi vapori della (1) La Società Kubattino fu non soltanto all' avanguardia dell’ industria dei trasporti marittimi, ma contribuì alla rivoluzione italiana. È noto infatti come JTino Bixio ottenesse dal Fauehé, amministratore della Società Bubattino, la disposizione degli storici piroscafi Lombardo e Piemonte che condussero i Mille alla liberazione della Sicilia.