fu patriarca di Venezia. Questo palazzo »enne edificato dalla famiglia cittadinesca Coccina, e vuoisi del Sansovino, o piuttosto della scuola di lui. Dal sig. Valentino Cornelio, ultimo proprietario, passò ora nel barone di Stiirmer, il quale vieppiù abbellì questo magnifico soggiorno, ricco nell’ interno di marmi orientali. Calle del Brusà. Calle Volena attorno il Brusà. Nell’anno •1319 accadde un incendio alla casa ora col num, 4374, a lato al fu ponte dei Meloni, e ce lo indica la inscrizione scolpita sulla facciata (Cicogna, Inscr. Ven., Voi. Ili, p. 274). Da qui la denominazione del Brusà, cioè abbruciato. La casa suddetta era della famiglia cittadinesca Dedo estinta : e nei primi anni di questo secolo vi si stampava la Gazzetta dalla Graziosi, già sopra ricordata. Ora n’ è posseditrice la mercantile famiglia de’ signori Padella. Tipografia Aluisopoli. Ha bella nominanza nella storia letteraria del presente secolo questa tipografia, perché ne fu proprietario e la diresse il celebre bibliografo e linguista italiano Bartolomeo Gamba. Il patr. ven. Alvise Mocenigo, in un suo podere presso Portogruaro, dal suo nome Alvisopoli chiamato, a’ primi anni di questo secolo eresse una tipografia, della quale, trasportata poscia nel 1814 a Venezia, divenne proprietario il Gamba, serbando la sua primitiva denominazione locale. Da essa belle ed accurate edizioni ■vennero alla luce, mediante lo squisito buon gusto letterario del Gamba : fra le quali possiam citare le Fabbriche più cospicue di Venezia, 4815-1820, Voi. 2 in fol., con 250 tavole in rame : e la eccellente collezione delle Operette d’istruzione e di piacere scritte in prosa da celebri Italiani antichi e moderni, scelte dal Gamba stesso, pubblicata dal 1824 al 1834 in settanta otto volumetti in 8.vn, corredata di prefazioni, di vite, di cenni bibliografici e di ritratti; raccoltina di autori varii, che può formare il modesto corredo di un giovanetto studioso. Sono anche pregevolissime le molle cose di buona lingua italiana pubblicate da questi tipi, e in volumi, e in cari libriccini per liete occasioni. Da qui cominciarono ad apprendere 1’ arte loro gli attuali proprietarii di tipografia, Giambatista Merlo e Giovanni Cecchini. Morto il Gamba nel 3 maggio 1841, ereditò la tipografia il figlio Francesco, il quale pubblicava in essa il Vaglioj Giornale periodico quivi cominciato a compilare da Tommaso Locateli! nel 4836, e tuttavia lo continua nel medesimo formato di quarto. Ma nel 1852 il Gamba cedette il diritto di questa tipografia (che il nome di Alvisopoli conserva tuttora) al sig. Gae-