_ 169 — mezzo milione di lire austriache. Internamente non fu rifabbricato, ma ridotto. Leoni. Danno il nome alla Piuzzettu in cui sono collocati. Pozzo. E uno dèi più profondi della città. Palazzo Trevisaii(sul rivo di Canonica). Dicesi anche Cappello, perchè Bartolomeo Cappello, padre di Bianca, lo -comperò, e venne ad abitarlo dopo la incoronazione della figlia in duchessa di Firenze. È suntuoso e diligentemente layora'to : si attribuisce a Guglielmo Bergamasco. Piazza. Diceasi Morso negli antichi tempi, forse perchè il terreno suo era più tenace e duro del restante che gli è posto intorno; e brolo perchè in un gnau (ratto era aperto ed erboso (*). On rio, che sboccava dal ponte dei Dai, curreva per mezzo di essa, e mettea capo nel canal di s. Marco. Sulle sponde del rio dall’una parte e dall’altra sorgevano le due chiese di s. Teodoro e di s. Geminiano fondate da Narsete- Era la prima quasi nel sito dove fu fabbricata poi la Basilica, la seconda circa la metà della piazza poco lungi dalla sedicesima arcata delle procurale vecchie, come indicano il marmo rosso innestato nel pavimento e la iscrizione recentemente posta (**). Interrato il rio che dicevasi Battano, la chiesa di s. Geminiano fu demolita, e rialzata in capo alla Piazza nel sito occupato ora dalla Nuova Fabbrica. Fu la piazza aggrandita verso la laguna dal doge Dandolo circa il 1285. Fu per la prima volta lastricata di cotto nel 1264, ed alzata e selciata a qua- (*) Il Boerio : it Biogio o Piaz2