— 26 — boschi, s’ ebbe lai fama che non fu da nessun’ altra uguagliata. Tanto la chiesa quanto il convento occupavano 1’ area dov’ ora è l’ingresso de’ publici Giardini. Chiesa e convento di s. Nicolo deJBari. Assediata l’anno <1473 da un poderoso esercito di oltre 70000 Turchi la città di Scuta-ri, nella Liburnia, allora soggetta alla República, così strenuamente fu difesa da Antonio Loredano, che riuscirono inutili per conquistarla le prove de’barbari, i quali al sopraggiungere degli aiuti del re unghero Mattia, furono costretti a levare 1’ assedio onde da tre mesi la tenevano stretta duramente. Fu ricompensato il Loredano per la intrepida fede e pel coraggio dimostrati da lui non solo nel resistere lunga pezza ai nemici con pochissima gente, ma anco nell’ entusiastare alla difesa della piazza un popolo misero e tumultuante che gl’ imponeva di capitolare col nemico. Egli fattosi in mezzo alle scorate e rade milizie avea gridato gli assetati si abbeverassero nel suo sangue, e gli affamati si cibassero della sua carne, ma non volessero vivi e colle armi in mano tradire quel vessillo che aveano giurato di difendere sino alla morte. Ma, perchè si argomentasse che non tanto dalla virtù del Loredano il senato riconosceva i prosperi successi di quella guerra, o dalle armi alleate, sì precipuamente dall’aiuto del cielo (e così i nostri solevano quasi sempre prevenire o sconfortare le speranze ambiziose) il senato stesso decretò il giorno 7 settembre 4474 che sotto il nome di Gesù Cristo si erigesse uno spedale in qualche sito remoto della città, a ricetto de’vecchi marinari e soldati divenuti incapaci di servire. E parve luogo opportuno quello nel quale due anni prima era stato fabricato un ampio coperto, nel campo di s. Anlo-niOj a ricovero di quei poveri che dormiano sotto i portici di s. Marco e di Rialto , ed i quali la publica previdenza sussidiava settimanalmente con due staia di farina. Fu posta la prima pietra dello spedale il giorno 7 di aprile del 4476 da Maffeo Gerardo, patriarca, presenti il doge Vendramino Andrea e i senatori. Vol-lesi anche erigere accanto allo spedale una chiesa, e intitolarla a s. Nicolò de’Bari : incominciata nel 447G, non fu consecrata che nell’anno 1503. Nobile la sua architettura, di stile lombardo : la sua facciata era rivolta verso la laguna. Le imposte della porta maggiore, come oggetti di lavoro stupendo di ornato, poiché fu atterrata la chiesa, vennero trasportate all’Accademia di belle arti: il sopraornato è nuovo, e fu aggiunto perchè le imposte n’ erano