1 — 41 — anno 1809. I superstiziosi pagani avrebbero detto elle gli dei della patria abbandonavano 1’ antica loro sede. Quelle due torrieelle che sorgono di fronte, furono alzate 1’ anno -1686, ducante Marco Antonio Giustiniani; e servono a difesa dell’Arsenale. Semplice n’ è lo stile; sull’ una stava un orologio, nell’altra una scolta: un’iscrizione posta a man destra l’anno 1686, ricorda le inutili conquiste di quel tempo nella Grecia, le quali chiusero i fasti della Repubblica. A guardia dell’Arsenale stanno quattro lioni di inarmo pen-telico, ma essi non giunsero che a custodirne la lenta agonia ; conciossiachè il Peloponnesiaco li trasferiva in patria di Morea 1’ unno -1687, e allora furono posti ai lati delle balaustrate di questo ingresso. Le cose scritte intorno ad essi lioni, non hanno, come suol dirsi, nè fin nè fondo, e si possono ridurre a’ termini seguenti : il primo lione che sta ritto sulle zampe dinanzi fu tolto al Pireo, che perciò dicesi fosse chiamato ancora Porto del lione ; ed ha due iscrizioni condotte a guisa di serpe intorno alla chioma. Eruditi e filologi furono laghi di erudizione e di filologia a diciferarle, ma non pare che ne sieno venuti a capo troppo felicemente. Lo svedese d’Akerblad e il suo traduttore Villoison, forse per amore quello del suo paese, questi del suo testo, le reputarono runiche. R cavalier Bossi ed Hancarville le stimano pela-sgiche, nè greco il lione, il quale è propriamente stimato greco dal più classico Cicognara. Non pertanto questa ultima opinione fu ribadita dalle osservazioni del padre Rink, al quale parve leggere nelle prefote iscrizioni reliquie di vocaboli per i quali si potesse stabilire siffatto leone essere stato consacrato ad Atene. Finalmente mentre alcuni Io credettero opera posteriore agli Antonini, altri gli attribuirono niente meno che ventitré o ventiquattro secoli di vita, costituendolo monumento della battaglia di Maratona e del valore di Milziade e di Aristide. Il secondo lione, vale a dire quello che giace sdraiato, era sulla riva che conduceva dal Pireo ad Atene. ha chi lo dice lavoro pregevole per arte; v’ ha chi assicura la bellezza non essere il tipo nè di questo, nè del primo, nè dei due seguenti lioni più piccioli. Così pure altri li stimano tutti di un tempo ; altri di età e di scalpello differenti. Il capo del secondo è certo di poco merito e fu aggiunto da moderno artista; gli altri due sono ancor meno ragguardevoli e per sè stessi e per il luogo nel qua- 6