— 302 — contrada. Sulla porta di vecchia casa diroccata, posta di dietro l’Etn* poreo de’ Sali, sta inciso il seguente motto, degno di qualche osservazione : Deo et Patriae omnia debeo. Calle Costantino. Troviamo nelle cronache su le Famiglie de' Veneti cittadinij che i Costantini furono patrizi! avanti alla serrata del maggior Consiglio : poscia cittadini semplici. Possedevano «asa di stazio a s. Gregorio, e molti stabili nella città. Nella soppressa chiesa della Carità avevano onorevoli memorie. Ramo a fianco la Fondamenta de’ Catecumeni. È una caliuccia, cui un sottoportico dà ingresso. Istituto e Chiesa dei Catecumeni. Luigi Perotti, in una sua diligente Memoria sui Luoghi pii di Venezia ( ivi, 4846 ), porge di quest’ ospizio i cenni seguenti : « Nel 4557 alcuni devoti esortati dal patriarca Vincenzo Diedo, prendendo a modello la casa dei Catecumeni eretta in Roma da santo Ignazio di Lojola, stabilirono di formarne una a Venezia, nella quale potessero ricevere istruzione quegl’ infedeli che, illuminati dalla grazia, far volessero conversione al cristianesimo. Il doge approvò quella instituzione ; una confraternita, mista di nobili e cittadini, imprese a dirigerla e soccorrerla ; ed un primo ospizio, eretto nella parrocchia dei santi Ermagora e Fortunato, venne sostituito da un secondo più vasto in quella di san Gregorio, ove si condussero nel 4570 i confratelli, che ne dedicarono la chiesa a s. Giovanni Battista. Nel 4727 quest’ ospizio venne riedificato sopra più larghe dimensioni, e con comodità maggiori. » La chiesa è posta nel mezzo del regolare fabbricato, ove Leonardo Bassano dipinse il battesimo di Gesù Cristo. Ponte della Salute. Eretto elegante e spazioso quando si chiuse il rio sopra ricordato. Sottoportico e Corte dei Preti. Calle dei Morti. Consuete denominazioni, che troviamo da presso alle chiese. Calle di mezzo. Calle nuova del Rio terrà. Calle del Frutta-rol. (Fruttajuolo). Calle detta Lanza. Un Giuseppe Lanza fu piovano di sant’ Angelo nel 1688. Calle e Campo di s. Gregorio. Chiesa di s. Gregorio, ora convertita in raffineria dell’ I. R. Zecca. Molto innanzi al secolo XII esistette questa chiesa, eh’ era soggetta agli abati Benedettini nel monastero di s. Ilario, sito vetustissimo nelle lagune presso Gambarare. Quando Eccelino il tiranno distrusse quel monastero nel seco- lo XIII, essi abati si ricoverarono in s. Gregorio di Venezia ; e di-